Trulli: «Questa volta Vettel ha sbagliato, ma nulla è perso»

19 Settembre 2017

ROMA. Né Kimi Raikkonen, né Max Verstappen, sotto accusa per il disastro Ferrari a Singapore finisce Sebastian Vettel. Se la Federazione automobilistica internazionale (Fia) non ha voluto...

ROMA. Né Kimi Raikkonen, né Max Verstappen, sotto accusa per il disastro Ferrari a Singapore finisce Sebastian Vettel. Se la Federazione automobilistica internazionale (Fia) non ha voluto individuare un responsabile della partenza choc al Marina Bay Street Circuit, in molti invece non risparmiano le critiche proprio al pilota tedesco della Rossa, reo d'aver rischiato troppo una volta resosi conto del suo bruttissimo avvio di gara. «Ha sbagliato Vettel, ha fatto tre errori», sentenzia Giancarlo Minardi. «Evidentemente Abu Dhabi 2010 non ha insegnato niente a Maranello quando Alonso perse il Mondiale per un errore di strategia». E in casa Ferrari, il giorno dopo la grande occasione persa, c'è amarezza ma anche voglia di riscatto con sei Gp da disputare a partire da quello in programma in Malesia il prossimo primo ottobre. Secondo il fondatore della Minardi stavolta Vettel ha commesso tre sbagli: «Per prima cosa è partito male, poi ha deviato verso sinistra, in terzo luogo, ed è stato l'errore più pesante», spiega, «avrebbe dovuto fare la corsa su Hamilton perché era prevedibile che Verstappen sarebbe partito alla garibaldina e avrebbe giocato pesante. E questa volta devo dire che il ragazzo olandese non ha colpe».
«Per la Ferrari», assicura il manager faentino, «si tratta di una sconfitta pesante ma mai dire mai a sei gare dalla fine. È chiaro che la Mercedes con 28 punti di vantaggio ora potrà giocare in difesa e sfruttare di meno le parti meccaniche e il motore. Ora i Gp che restano, tranne uno, sono favorevoli al 50% tra i due team ma poi può succedere di tutto come a Singapore». A “condannare” il quattro volte campione del mondo è anche l'ex pilota di F1 Jarno Trulli: «È stata una dinamica di gara molto sfortunata per la Ferrari. Se proprio vogliamo responsabilizzare un pilota più di un altro dobbiamo dire che Vettel magari poteva fare quella manovra in maniera più adeguata, più tranquilla». Guardando al domani, l'abruzzese non è pessimista sulle speranze Mondiali di Vettel: «Mancano ancora sei gare, e le percentuali di rimonta sono più alte di una volta con i 25 punti in palio per la vittoria. Finora ha pagato Vettel, ma vediamo se Hamilton paga dazio anche lui». Possibilista per Vettel anche se consapevole delle difficoltà è anche l'asso del ciclismo Vincenzo Nibali: «Difficile ipotizzare una rimonta di Vettel, ma nulla è impossibile. L'esperienza personale mi ha insegnato che, nello sport come nella vita, non c’è niente di impossibile. I valori al giorno d'oggi, nelle discipline sportive, sono sostanzialmente livellati», aggiunge il campione messinese, «Vettel è forte e può anche rosicchiare i 28 punti che lo separano da Hamilton. E poi anche lui se ne intende di rimonte, visto che in passato ha privato proprio la Ferrari di un Mondiale, rimontando su Alonso nella stagione 2012».