Trullo: «Alla fine ci credevo nella vittoria»

Il tecnico però non nasconde che i suoi hanno giocato male: «Sarebbe stato un successo immeritato»
ROSETO. Coach Trullo in sala stampa mostra un pizzico di delusione: «Peccato, perché alla fine ci credevo, potevamo davvero ribaltare un match che ci ha visto sempre all’inseguimento: siamo arrivati solo ad un metro dalla vittoria. Sia chiaro, l’avremmo vinta immeritatamente, ma questo fa parte del gioco». Il tifo dalle tribune è stato fantastico: «Una spinta eccezionale, forse un’altra squadra al posto nostro avrebbe mollato e perso direttamente di una quindicina di punti, invece noi abbassando il quintetto, con Weaver e Ferraro come lunghi, siamo riusciti ad alzare il ritmo, piazzando il break giusto». Alla fine in che cosa è stata superiore Mantova? «Hanno giocato come pensavo, mettendo in campo la loro fisicità, soprattutto con gli esterni; noi non abbiamo fatto quello che facciamo di solito, facendo ristagnare troppo la palla nelle mani dei giocatori, diminuendo la nostra pericolosità». Il quintetto basso potrà essere un’arma anche per il futuro? «Vedremo, del resto finora alternando Bryan e Borra abbiamo fatto discreti risultati». La bomba da 9 metri di Amici alla fine ha pesato: «Tantissimo, così come hanno pesato i tanti tiri liberi sbagliati. Chissà, forse giocando l’ultimo possesso sul pari, le cose sarebbero potute andare diversamente». Magari si poteva tirare qualche libero aggiuntivo in più: «Il metro arbitrale non tutela i nostri americani, ci sono state diverse situazioni, anche con Marini, dove potevano fischiare tranquillamente a nostro favore fallo e canestro. Magari la prossima prendo un tecnico così gli arbitri lo capiranno». (m.r.)
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