Trullo lancia la sfida: «Roseto ambizioso, vi faremo divertire»

Il coach al suo quarto mandato sulla panchina biancazzurra «Sarà una squadra atletica, puntiamo sui nostri giovani»
ROSETO. La notizia è di quelle che fanno piacere ai tifosi: la Pallacanestro Roseto che giocherà in serie B sarà allenata da Tony Trullo, rosetanissimo coach alla sua quarta avventura in biancazzurro, che ha firmato un biennale con due incarichi, da allenatore e ds.
Trullo, pronto al doppio impegno?
«Lo avevo già fatto in A2 penso anche bene, ed oramai mi ci sono abituato».
Prima di firmare le è venuto qualche dubbio?
«Son sempre stato sicuro, mi gratifica che il Consorzio mi abbia scelto. Voglio ricambiare la fiducia».
C’è sempre entusiasmo a firmar il quarto contratto con Roseto?
«È sempre un’emozione nuova per me, mi dà grande carica e la voglia di riportare Roseto a livelli più alti».
Quali sono i tre momenti topici delle precedenti avventure rosetane?
«La squadra del ’98 perse le prime 4 gare e venne contestata, ma fu la spinta per una cavalcata incredibile. Della squadra del 2009 ricordo che a gennaio eravamo nei play off, poi con i giocatori non pagati tutto cadde: dovetti prestare soldi ad uno straniero per fare la spesa. Della terza avventura ricordo le due gare di play off con Ferentino del 2016: avevamo di nuovo riempito il PalaMaggetti, fantastico».
Qual è il ricordo più bello? «31 maggio 1998, finale play off di gara 3 Roseto-Biella vinta per 67 a 53. La partita perfetta. Qualche anno dopo ho avuto a Trapani Zamberlan che giocava per i piemontesi, ed ammise che quando entrarono un’ora e mezzo prima della palla a due e trovarono le tribune già esaurite, capirono che mai avrebbero vinto».
Cosa le hanno chiesto i nuovi dirigenti?
«Di riportare l’entusiasmo al palazzetto. Avremo un budget da ripartenza, ma si vuole crescere. L’obiettivo è una salvezza possibilmente comoda, magari guardando ai play off. Sarà una squadra atletica, sto cercando giocatori interscambiabili in più ruoli: penso a rifare in piccolo quella squadra con Moreno ed Allen, ad un basket di contropiede grazie alla fisicità delle guardie».
Ma tra gli obiettivi ci mette anche quello di lanciare il nuovo Pierpaolo Marini delle giovanili rosetane?
«Certamente, ho già visionato qualche loro piccolo allenamento: spero e credo in un accordo con le giovanili rosetane, perché la volontà è di inserire qualcuno, un Cocciaretto ad esempio».
Come sceglierà lo staff tecnico?
«La priorità è inserire professionisti del posto».
Che campionato sarà?
«Se guardiamo indietro, al girone dov’era Chieti l’anno scorso, sarà tosto: i teatini avevano un budget importante ed una squadra forte, ma al massimo arrivarono al sesto posto. Sulla carta vedo 4-5 squadre più attrezzate. E poi attenti che i gironi potrebbero anche diventare 5».
Come vede la ripartenza dopo Covid?
«Non potremo fare a meno dei tifosi, almeno al 50% della capienza degli impianti, per calore ed incassi».
Un messaggio ai suoi tifosi? «Chiedo unità di intenti: questo è un anno zero e ripartiamo con una struttura avveniristica».
Marco Rapone
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