Tulli continua il digiuno: «Faccio autocritica»

19 Marzo 2018

L’attaccante: «Uno come me non può stare ancora a zero gol. Ma almeno ora non subiamo reti»

TERAMO. Il rilancio dal primo minuto di Giacomo Tulli è stata la mossa a sorpresa di Ottavio Palladini. Il gol, però, non è arrivato nemmeno stavolta e l'attaccante marchigiano continua nel suo digiuno in campionato (zero reti in 22 presenze).
«Faccio autocritica», dice il numero 11 biancorosso, «un giocatore come me non può stare ancora a zero nei gol fatti dopo sette mesi di stagione. E' una brutta sensazione. Ho provato a centrare la porta in diverse circostanze, sul tiro a giro d'inizio gara l'avevo vista dentro e speravo che fosse finalmente la volta buona per me. Peccato. Dispiace non riuscire a segnare, ma almeno non subiamo gol e questo ci deve dare la forza per andare avanti. Non mi aspettavo di giocare tra i titolari, lo ammetto. La scelta del mister ha sorpreso anche me, purtroppo non sono riuscito a ripagare la sua fiducia con un gol. Ci riproverò prossimamente».
Tra due giorni, per il Teramo, è già tempo di tornare in campo. I biancorossi sono attesi mercoledì dalla lunga trasferta di Bolzano contro il Sudtirol. «Si va lì a fare una battaglia», commenta Tulli, «perchè non possiamo fare diversamente. Lo spirito deve essere questo in ogni partita. Serve vincere fuori casa, non abbiamo scelta. Le occasioni sprecate al Bonolis sono effettivamente troppe e lasciano l'amaro in bocca. E' inevitabile che la classifica ne risenta quando non si riesce a centrare i tre punti in casa».
Il presidente Luciano Campitelli ha abbandonato la tribuna del Bonolis senza rilasciare dichiarazioni, in compagnia di alcuni dirigenti, ma con aria piuttosto sconsolata. La contestazione della curva, nei riguardi del patron, si è fatta sentire anche stavolta, in particolare in avvio di secondo tempo. La tribuna, un po' come è accaduto in altre partite, ha risposto con i fischi ai cori indirizzati dalla curva verso Campitelli. Storia di un rapporto che è sempre più teso tra il presidente e gli ultrà che lo contestano da circa tre anni. (g.l.)
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