Tunjov punta i bianconeri: «Niente distrazioni»

9 Maggio 2024

La mezzala estone in gol a gennaio nella gara di ritorno in campionato: «Ora spero di ripetermi...»

PESCARA . Dalla Juventus Next Gen, alla Juventus Next Gen. Georgi Tunjov, ancora croce e delizia di questo Pescara, sabato sera ritroverà dall'altra parte i baby bianconeri, gli ultimi a cui è riuscito a fare gol in questa stagione, addirittura lo scorso 7 gennaio, a Vercelli, nella prima giornata del girone di ritorno. L'estone da quel momento in poi, dopo aver segnato 7 reti, ha avuto un rendimento in caduta libera, sparendo addirittura dai radar dalla metà di febbraio fino alla fine di marzo, quando era sul punto di fare le valigie e lasciare Pescara con qualche mese d'anticipo.
Dall'estate scorsa è uno dei biancazzurri più attesi della stagione, ma l'ex Spal non riesce ad incidere come vorrebbe. Probabilmente anche una questione tattica, visto che Tunjov non ha il passo della mezzala zemaniana, ma è un giocatore che ama avere la palla sui piedi e giocare stabilmente più vicino all'area avversaria. Cascione, con fiducia e perseveranza sta trasformando il centrocampista in un giocatore dalle caratteristiche diverse da quelle "naturali". Anche contro il Pontedera, Tunjov non si è mai visto in fase offensiva, ma ha cercato in tutti i modi di rendersi utile in supporto alla fase difensiva, con alterni risultati. «La prestazione non è stata delle migliori, ma l’importante era raggiungere l’obiettivo e passare il turno», ha detto l'estone che a febbraio era stato cercato da un club della massima serie polacca. Un Tunjov più presente in difesa che nel supporto al gioco d’attacco: «Il motivo? La partita è andata così: non sono stato molto lucido con la palla e ho cercato di dare il massimo in fase difensiva. Se capisco che non mi vengono le giocate con la palla, cerco di aiutare i compagni nella fase difensiva. Provare a rifare le mie giocate contro la Juventus? Speriamo…», prosegue l'estone, 30 presenze in stagione tra campionato, Coppa e play off. Secondo tempo di grande sofferenza martedì scorso, da non ripetere contro la Juventus per evitare brutte sorprese: «È un problema mentale: nel calcio succede che quando capisci di essere in vantaggio, poi pensi più a non prendere gol che ad attaccare. Ci siamo abbassati troppo e abbiamo rischiato».
Orlando D'Angelo
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