Turbo Milan, Francavilla in festa

L’azzurro vince in volata e centra il terzo trionfo in Abruzzo. Pogacar sempre in rosa
FRANCAVILLA. Francavilla abbraccia Jonathan Milan. Era il favorito numero uno e il capitano della Lidl Trek è stato il più veloce di tutti sul traguardo abruzzese. Braccia al cielo e terza vittoria in un anno nella nostra regione. Al Giro ieri e lo scorso anno a San Salvo, a marzo a Giulianova alla Tirreno-Adriatico. L’Abruzzo porta bene a Jonathan Milan, il presidente della Regione Marco Marsilio ci scherza su e il campione olimpico con il sorriso sta al gioco. «Abbiamo pensato ad una cittadinanza onoraria», scherza Marsilio, «perché Milan qui da noi vince sempre ». «Va bene», ha risposto l’azzurro, «ma almeno regalatemi una casa». E Jonathan Milan sul traguardo di Francavilla al Mare, davanti a tantissimi tifosi in festa, ha messo la firma su una giornata per certi versi storica. Con i 47.171 km/h di media, quella di ieri è la tappa più veloce di sempre al Giro per frazioni con più di 200 km. Secondo era arrivato Tim Meriler ma dopo aver rivisto la volata la giuria ha retrocesso il corridore belga all’ultimo posto del gruppo dei migliori lasciando la seconda piazza a Kaden Groves. Terzo posto per Giovanni Lonardi che ha preceduto Laurence Pithie.
La tappa. Da Foiano di Val Fortore a Francavilla sono 207 km, ieri mattina non è partito Cian Uijtdebroekes per motivi di salute e la maglia bianca è finita sulle spalle di Antonio Tiberi. La Visma I Lease a Bike, che aveva anche perso Laporte e Kooij ha provato la fuga da lontano con Van Dijke e Affini insieme al francese Champion. Il gruppo però non ha mai concesso spazio, troppo ghiotta l’occasione per gli sprinter ieri a Francavilla. Velocità altissima da San Salvo anche per il vento a favore e le bellezze della Costa dei Trabocchi sono volate via in un attimo. Ed è volato via in un attimo anche il saluto al Giro di Ortona. Nei chilometri finali è stata la Ineos a tenere alta l’andatura per proteggere Geraint Thomas prima del lavoro delle squadre dei velocisti. Gruppo allungatissimo all’ultimo chilometro, caduta a 400 metri dal traguardo con alcuni big coinvolti tra cui Jacobsen e poi è stato Tim Merlier a lanciare lo sprint ma il suo cambio di traiettoria è stato notato e punito dai giudici. Jonathan Milan non ha avuto problemi ad imporsi davanti a Kaden Groves e Giovanni Lonardi. Il podio, i fiori e lo spumante per festeggiare la seconda vittoria in questo Giro d’Italia ed una maglia ciclamino della classifica a punti consolidata. Podio, fiori e spumante anche per la maglia rosa di Tadej Pogacar che fa un regalo inaspettato ai tifosi. Lancia tra la folla i suoi occhiali, immaginate la bagarre per assicurarsi un gadget così prezioso: anche questo è Giro d’Italia. Oggi si riparte da Martinsicuro con il Giro che saluterà l’Abruzzo e darà appuntamento al 2025 sulle strade della nostra regione.
Si guarda al 2025. A confermarlo è il presidente della Regione Marco Marsilio che ha ribadito con forza e convinzione. «Non solo il Giro tornerà il prossimo anno ma finché ci sarò io questo binomio andrà avanti anche nel 2026 e così via. È prematuro parlare di tappe perché bisognerà capire come verrà disegnato il Giro 2025. Ma mi fa estremamente piacere che tante città importanti dell’Abruzzo si stiano contendendo una tappa. Vuol dire che il Giro piace tanto, anche a sindaci (il riferimento è Chieti con l’amministrazione che ha scritto una lettera a Rcs e allo stesso Marsilio, ndc) dell’altra parte politica che invece in campagna elettorale dicevano di non voler fare nulla con il ciclismo». Milan “l’abruzzese” saluta ancora i tifosi, il Giro dà appuntamento ad oggi a Martinsicuro e sarà ancora una giornata di festa per l’Abruzzo.
Enrico Giancarli
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