Turchi: altre sei vittorie per salvare il Lanciano

7 Marzo 2016

Rossoneri fuori dai play out, l’attaccante svela i segreti della risalita della Virtus «Decisive la conferma dei Maio alla guida della società e la spinta dei tifosi»

PESCARA. Era un bel po' che Manuel Turchi non collezionava 4 presenze di fila: non capitava dalla fine del campionato 2013-2014 con Marco Baroni. Da allora, soprattutto a causa degli infortuni, quasi sempre panchina e tribuna intervallate da episodiche apparizioni e da nuovi infortuni. «Sto bene e sono contento: non mi sentivo così da tanto», dice Turchi dopo la partita col Brescia, che è stata appunto la sua quarta presenza consecutiva, seppur entrando a gara in corso, ma che comunque è una cosa che non gli capitava da quasi due anni. «Dopo otto o nove mesi di infortunio a quest'età non è facile tornare in forma», spiega l'attaccante rossonero, «mi sono allenato con costanza, tanto e bene, e nonostante lo scetticismo di qualcuno penso di aver ripagato con una buona prestazione: il mio compito era quello di dare qualcosa in più per aggredire l'avversario e ripartire». Contro il Brescia l'obiettivo è stato centrato ampiamente: Turchi ha contribuito a tenere in piedi il fortino che nei minuti finali ha resistito agli assalti lombardi: «Sono tre punti d'oro perché ci portano fuori dai play out», grazie al vantaggio negli scontri diretti con la Pro Vercelli, «e per la prima volta vediamo la classifica bella come non è mai stata quest'anno»,

Ma c’è ancora tanta strada da fare: «Lo sappiamo che manca molto e servono altre sei vittorie per la salvezza. Non è una questione di fare tabelle di marcia o no, ma è la matematica che lo dice: se vogliamo essere sicuri di restare in serie B, dobbiamo raggiungere i 50 punti. Senza fare troppi conti dobbiamo continuare così», continua Turchi, «dopo quello abbiamo raccolto nelle tre partite fatte in una settimana, adesso ci giochiamo un'altra bella fetta di salvezza nelle prossime tre gare, perché abbiamo uno scontro diretto a Salerno e poi due partite consecutive in casa, nelle quali dobbiamo cercare di fare più punti possibili».

Un successo all'Arechi sarebbe l'ideale: «Noi prepariamo la nostra partita come sempre e partiamo innanzitutto per fare risultato: tenerli a distanza sarebbe già una cosa positiva, anche perché lì troveremo un fattore campo non indifferente». Proprio per quanto riguarda la gara di sabato, la Virtus inizia domani la preparazione, in quanto oggi la squadra resta ancora a riposo. Da valutare le condizioni del portiere Alessio Cragno: dopo l'infortunio con il Brescia ha passato la notte in ospedale a scopo precauzionale. Gli esami fatti non hanno però riscontrato conseguenze, e non dovrebbe avere problemi a scendere in campo a Salerno.

L'avvicendamento in panchina tra Roberto D'Aversa e Primo Maragliulo ha determinato un’evidente accelerazione di marcia: Turchi, che nello spogliatoio è uno dei veterani, a cosa lo addebita? «Non è cambiata solo la sinergia tra di noi, ma anche qualcosa a livello ambientale: pure fuori dal campo si avverte un clima generale diverso e di maggiore incitamento dal primo all'ultimo minuto, non ci sono più fischi alla prima palla sbagliata, e questa è una cosa che fa bene perché un giocatore ha bisogno di questo tipo di iniezione di fiducia», rileva l'attaccante virtussino, «se i tifosi sono più compatti e ci trasportano maggiormente, questo fa sì che siamo ancora più uniti riceviamo una spinta in più». Quanto ha influito anche il rinnovato impegno dei Maio alla guida del club? «È stata una bella liberazione! C'era timore per il fatto che cambiasse la gestione societaria, ma alla fine anche questo ha dato una spinta in più».

Andrea Rapino

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