Tutti a caccia di Nibali ma è già incubo doping

Oggi partenza da Alghero, Pirazzi e Ruffoni trovati positivi
ALGHERO. La Sardegna, vestita di rosa per l'occasione, è pronta ad accogliere per tre giorni la carovana del Giro d'Italia. Da Alghero a Cagliari, con arrivi di tappa a Olbia (oggi), Tortolì, in Ogliastra (domani) e, appunto, nel capoluogo domenica, per celebrare l'edizione del centenario: 3.614 chilometri in 21 tappe, dalla città catalana a Milano, dove il 28 maggio verrà consegnata alla maglia rosa il Trofeo «Senza fine».
Prima della partenza, però, è il doping che si prende la scena. Due corridori del Team Bardiani, al via sono risultati positivi in controlli antidoping a sorpresa effettuati dall'Uci il 25 e 26 aprile scorso, e immediatamente sospesi. Si tratta di Nicola Ruffoni e Stefano Pirazzi, che sono stati sospesi. L'Unione ciclistica internazionale informa che i test avrebbero evidenziato la presenza di ormoni. Anche la squadra, una delle 22 ammesse al Giro e tutta composta da italiani, rischia a sua volta un sanzione non appena la vicenda finirà all'esame della Commissione Disciplinare.
Tornando alla manifestazione, per il 100° Giro gli organizzatori di Rcs Sport-La Gazzetta dello Sport hanno voluto fare le cose in grande, stilando un percorso completo che tocca 15 regioni e coinvolge, oltre alla Sardegna - dove il Giro arriva per la terza volta (dopo il 1991 e 2007) - anche la Sicilia. Le isole, rispettivamente, di Fabio Aru e Vincenzo Nibali (nella foto, al centro), il grande favorito. Ma se il padrone di casa, purtroppo, è il grande assente del Giro, a causa dell'infortunio al ginocchio subito il 7 aprile durante un allenamento in Spagna, il campione in carica punta a vincere il suo terzo Giro in carriera, passando, nelle fasi iniziali della corsa, proprio nella sua Messina. Un Giro funestato anche dalla notizia della tragica morte di Michele Scarponi, che sarebbe dovuto essere il capitano dell'Astana al posto di Aru e che per decisione del team, non sarà sostituito. E proprio una delle tappe più attese di montagna, la salita del Mortirolo, sarà dedicata a Scarponi, così come la cerimonia d'apertura di ieri sera, nel porto di Alghero davanti a migliaia di appassionati, ha riservato un momento toccante quando sul palco è salita, per prima, la squadra dell'Astana. «Sono sicuro che la mia squadra saprà onorare la memoria di Michele», ha detto Fabio Aru, ricordando l'amico tra gli applausi commossi del pubblico e di tutti i corridori. Tra i favoriti, però, non ci sono solo Nibali e Quintana: per il Giro numero 100 sono in tanti a voler indossare la maglia rosa a Milano. Due le crono individuali -una finale- quattro arrivi in salita, a cominciare dalla quarta tappa, che si concluderà sull'Etna. Dopo aver attraversato Calabria, Basilicata, Puglia, la carovana rosa salirà a nord dal versante jonico, poi adriatico. In Abruzzo la Corsa Rosa arriverà il 14 maggio, con la tappa Montenero di Bisaccia-Blockhaus. Qui proveranno a darsi battaglia i tre abruzzesi che prenderanno parte al Giro, ovvero l’esperto miglianichese Dario Cataldo, il teatino Giulio Ciccone, che l’anno scorso ha vinto la tappa di Sestola e ill pescarese Giuseppe Fonzi. Il serpentone rosa poi dovrà spostarsi al centro e onorare Gino Bartali (con una partenza dal suo paese, Ponte a Ema). Passaggio anche a Castellania, la città natale di Fausto Coppi. Gli ultimi giorni saranno probabilmente decisivi per la vittoria finale. Dopo l'ultimo giorno di riposo, il 22 maggio, Mortirolo, Stelvio e Umbrail attendono i corridori nella tappa «regina», per poi affrontare Aprica, Tonale e Giovo nella Tirano-Canazei del 24 maggio. A seguire, il tappone dolomitico con Pordoi, Valparola, Gardena e Pinei che probabilmente delineerà meglio la classifica generale prima dell'ultimo arrivo in salita a Piancavallo (19ª tappa). Sul Monte Grappa e poco prima dell'arrivo di Asiago gli ultimi due Gran premi della montagna. Oggi si parte, dunque, dal centro di Alghero, ore 12.10 (diretta Rai Sport a partire dalla 13). Ventidue squadre e 197 corridori al via, di 32 nazionalità diverse, ma la maggioranza è italiana, con 45 ciclisti. Prima tappa mediamente mossa, caratterizzata da una lunga sequenza di saliscendi che si sviluppa sulla costa settentrionale dell'isola.

