Tutti in fuga dall’Aquila: la squadra è sola

Serie D, si dimettono i dirigenti dopo che i soci hanno disertato l’assemblea. E così giocatori e tecnico sono all’abbandono
Si dimettono tutti, dal team manager al segretario, dall'addetta stampa al magazziniere. L'Aquila rimane sola. In sei, tra dirigenti e collaboratori, lasciano la società rossoblù. «Non ce la sentiamo più di avallare una situazione che per noi non è più tollerabile e giustificabile». E' con questa motivazione che Pietro Rotilio (team manager), Mario Bastida (segretario), Daniela Rosone (addetta stampa), Giulio Cesaretti (accompagnatore Juniores), Giuliano Visco (aiuto magazziniere) e Daniele Mastrantonio (segretario) hanno rassegnato le dimissioni. «Ci eravamo ripromessi di terminare questa stagione sportiva che doveva essere, ma lo è stato solo nelle intenzioni, quella della tranquillità e del rilancio», spiegano gli ex dirigenti dell'Aquila. «Invece, abbiamo compreso subito che la stagione sarebbe stata ancora peggiore di quella passata e non di certo a causa di mister, staff e squadra che hanno meritato e meriteranno sempre il nostro rispetto per aver lavorato e lottato come noi, del resto, da soli e in mezzo a mille difficoltà. Abbiamo proseguito il nostro lavoro soltanto per senso di responsabilità e amore per i nostri colori e lo abbiamo fatto solo ed esclusivamente per questa squadra che ci ha fatto sentire parte di un gruppo solido e straordinario. Ma tutte le cose hanno un tempo e noi, come altri, ce lo eravamo dato come appuntamento nell’assemblea dei soci che poi è andata deserta. Ci è sembrato un segnale che oggi ci impone una riflessione seria. Ci auguriamo che possa esserci una svolta che restituisca dignità al calcio del capoluogo. Alcune scelte e alcune decisioni per noi oggi non sono più rinviabili».
Il prossimo a dimettersi sarà l'amministratore unico David Miani che ha convocato una nuova assemblea dei soci (23 marzo la prima convocazione, 26 la seconda) nella quale annuncerà la sua decisione di fare un passo indietro. La squadra è sempre più abbandonata al suo destino, ma continua ad allenarsi e vuole giocare.
Resta da capire con quali risorse si andrà avanti dal momento che l'attuale proprietà non ha intenzione di garantire la gestione.
«Il vergognoso disimpegno della proprietà, le dimensioni ingentissime dell'indebitamento complessivo e il fatto che gli sforzi finora profusi dall'amministrazione comunale, come confermatoci dal Sindaco in persona nel confronto che abbiamo avuto con lui oggi (ieri, ndc) pomeriggio a Palazzo Fibbioni, non hanno prodotto risultati concreti stanno a significare che questa triste farsa, che dura da troppo tempo, è ormai giunta al capolinea», hanno scritto in un comunicato i gruppi Red Blue Eagles L'Aquila 1978 e L'Aquila Mè Supporters' Trust che invitano la città «a impegnarsi immediatamente e concretamente al nostro fianco per voltare finalmente pagina e aprire una nuova, ambiziosa fase della storia del calcio aquilano. Questo è il messaggio che trasmetteremo alle istituzioni nell'incontro pubblico che si terrà nei prossimi giorni alla presenza del sindaco». .
Le altre. Per il Francavilla è piena emergenza in difesa in vista del derby di domenica allo stadio Dei Marsi con l'Avezzano (ore 15). Sono out gli infortunati Amenta, Di Pietrantonio e Sonnini e gli squalificati Romeo e Baba.
Iervese potrebbe tornare alla difesa a quattro, con l'inserimento di Di Renzo al posto di Baba, e sta provando Di Cecco difensore centrale, ruolo che l'ex Lanciano ha già ricoperto in casi di necessità. Problemi anche in avanti dove, oltre allo squalificato Fofana, è in forte dubbio Molenda per problemi muscolari e Procida è out. Nell'Avezzano è fuori D'Eramo, impegnato al Torneo di Viareggio con la Rappresentativa che ieri ha pareggiato 1-1 con l'Empoli nella seconda giornata. I Nerostellati perdono lo squalificato Giallonardo per il derby con il Pineto, orfano di Della Quercia, convocato con la Rappresentativa.
Giammarco Giardini
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