Tutti in piedi: il Pupone saluta

28 Maggio 2017

All’Olimpico (ore 18) 67mila spettatori per l’ultima del capitano con la Roma

ROMA. L'Olimpico, oggi a partire dalle ore 18, è pronto a celebrare il suo totem, il mondo a documentarne l'addio alla maglia giallorossa. Sarà una giornata dalle emozioni forti quella che attende oggi Francesco Totti, in campo per l'ultima volta con la n.10 della Roma. Lui stesso ne è consapevole, tanto che alla vigilia con una delle sue battute confessa: «E chi dorme stanotte...». Un assaggio di quello che vivrà lo ha già avuto a Trigoria a fine allenamento, con centinai di tifosi in pellegrinaggio nel centro sportivo pur di strappare una foto o un autografo al loro idolo. L'effetto Totti-day porterà lo stadio a riempirsi come non accadeva da oltre dieci anni. Sugli spalti per la gara col Genoa saranno in 67 mila a salutare il Pupone diventato gladiatore. Tra loro anche la sindaca Raggi, il presidente della Regione Zingaretti, e quello del Coni Malagò. Non mancherà ovviamente il patron James Pallotta che - pur attendendo ancora una risposta dal n.10 riguardo al futuro - sbarcherà questa mattina per premiarlo in campo dopo averlo visto giocare. «Sarà un privilegio poter essere all'Olimpico per assistere alla fine del primo volume di una carriera leggendaria. Non ci sarà mai un altro Totti. Sono certo che verrà versata più di una lacrima, sia in campo sia sugli spalti, ma domenica sarà la festa di quella che è un'icona, una leggenda nella storia dello sport. È la fine di un capitolo della sua vita e l'inizio di una nuova era». In che veste, se da dirigente o altro, sarà Francesco a chiarirlo la prossima settimana. Intanto anche il Trastevere, sua prima squadra quando aveva 8 anni e ci rimase per due, gli ha rinnovato l'invito a chiudere con un'ultima stagione da calciatore lì dove tutto è cominciato, nell'ambito di un progetto benefico-sportivo che coinvolgerebbe anche la Comunità di Sant'Egidio. Ma prima c'è da godersi la festa che la Roma gli ha preparato, con tanto di Match Program celebrativo che sarà distribuito a tutti gli spettatori all'ingresso dello stadio, nel quale sarà presente tutta la famiglia del capitano romanista (genitori, moglie, figli e fratello). I cancelli saranno aperti con largo anticipo (alle 15.30, due ore e mezza prima del fischio d'inizio della partita) al fine di rendere più agevole e rapido l'accesso all'impianto, ma resteranno chiusi al termine dell'incontro per motivi di ordine pubblico. L'appuntamento d'altronde è di quelli irripetibili, per questo a Trigoria sono arrivate richieste di accredito da tutto il mondo. Anche la tribuna stampa, quindi, sarà sold out: 567 i giornalisti presenti, di cui 68 in rappresentanza di testate estere, con la Cina a farla da padrone (ben 11 inviati). Il match col Genoa sarà raccontato in Europa ma seguito anche da Qatar, Giappone, Argentina, Messico, Iran, Stati Uniti e Brasile. Il 40enne romanista partirà presumibilmente dalla panchina e poi Spalletti gli concederà la passerella finale.
Totti-day, ma la Roma deve vincere per assicurarsi il secondo posto dall’assalto del Napoli. «In questa partita», ha detto il tecnico giallorosso Luciano Spalletti, «c'è tutto quello che stiamo cercando da un anno. Non dobbiamo perdere di vista l'obiettivo primario, siamo a un passo dal traguardo e non vogliamo sbagliare. I tre punti sono fondamentali per far venire bene questa festa, perché sennò la festa ce la fanno gli altri...».