Tutti pazzi per Bale, principe di Galles

Dopo la storica qualificazione agli ottavi, 20mila tifosi ebbri di gioia e un eroe
TOLOSA. Impazziti di gioia, tenuti in piedi per oltre 24 ore dall’ebbrezza della gloria: hanno cantato, ballato e soprattutto bevuto. Il Galles si risveglia big del calcio, in un Paese dove a regnare finora era stata la palla ovale, e soprattutto celebra il suo re, quel Gareth Bale pagato a peso d’oro dal Real e diventato ora la star dell’europeo francese. Così brillante da oscurare i numeri uno annunciati alla vigilia, come Ronaldo e Ibrahimovic. Quanto basta per rendere i tifosi gallesi, dopo il passaggio agli ottavi da leader del girone davanti all’Inghilterra e l’eliminazione della Russia, orgogliosi più che mai: e così hanno invaso Tolosa, trasformandosi nella vera orda rossa, ma solo per far festa. Gli oltre 20mila tifosi del Galles hanno indossato i colori della storia, toccato con mano la leggenda, trascinati dai loro principi: insieme a Bale, Ramsey, Allen, Williams. Al primo Europeo il Galles conquista un traguardo dai risvolti non solo storici, ma anche politici. E mentre il principe William, figlio di Carlo principe di Galles, era a Saint-Etienne, per assistere al pari senza reti fra Inghilterra e Slovacchia, a Tolosa il Galles metteva sotto la Russia.
In tutto il mondo si celebra la grande impresa, con un denominatore comune, l’elogio di Bale definito “Superstar” dai giornali tedeschi, capace di dimostrare «tutta la sua classe», come devono ammettere gli inglesi. Ma ora che un pezzo di storia è stato scritto, la nazionale di Coleman vuole tornare con i piedi per terra guardando al prossimo turno. «La squadra è stata fantastica. Penso che, nella partita contro l’Inghilterra, abbiamo posto le basi per questo successo. Forse in quell’occasione abbiamo acquisito la consapevolezza che qualcosa di straordinario ci stava capitando», racconta il fantasista gallese dell’Arsenal, Aaron Ramsey, autore del gol dell’1-0 contro la Russia, dopo soli 11’. «Siamo un gruppo molto affiatato e stiamo migliorando anche il nostro dispositivo di difesa. In avanti, invece, cerchiamo di rompere gli schemi avversari con i nostri inserimenti».
Il Galles visto contro i russi è sembrata una macchina perfetta, una continua riproposizione di inserimenti, che tagliavano in due la difesa, con una gestione sistematica del pallone, ma a ritmi vertiginosi. Una squadra che corre, concreta, ma non priva di fantasia. «Volevamo riscattare la beffa subita contro l’Inghilterra», aggiunge capitan Ashley Williams, che gioca nello Swansea allenato da Francesco Guidolin, «Il gruppo ha dimostrato compattezza, professionalità ed esperienza. Siamo giocatori umili, sappiamo restare con i piedi a terra: ora pensiamo alla sfida degli ottavi». Secondo il ct Chris Coleman, l’obiettivo era quello di «metterci nella condizione di avere la possibilità nell’ultima partita di qualificarci per gli ottavi. E passare il turno è stato fantastico». Il Galles tornerà in campo sabato 25, nel Parco dei Principi di Parigi. E Bale promette di prenderlo ancora per mano.

