Tutti pazzi per le ragazze dell’Original Marines

1 Luglio 2016

Pallanuoto, mezza A1 vuole attingere tra le biancazzurre appena promosse Il club assicura: nessuno si muove. La Vidonis in U.19 avversaria delle pescaresi

PESCARA. Tutti pazzi per l’Original Marines. Potrebbe sembrare una forzatura, ma la vittoria sulla Rari Nantes Florentia e la conseguente promozione in A1, hanno catapultato l’attenzione dei grandi club sul gruppo che ha riportato Pescara nella massima serie della pallanuoto femminile.

Alcune squadre come Messina e Siracusa hanno già sondato il terreno per capire se ci sono possibilità di attingere dal vivaio pescarese, ricevendo, per tutta risposta, due di picche. Almeno per ora. Il club biancazzurro, piuttosto che smantellare, sembra intenzionato a rinforzare questa squadra in vista di una stagione in cui bisognerà difendere la categoria appena conquistata. Una squadra fatta in casa, salvo per la triestina Priscilla Vidonis. Proprio da lei, match winner domenica scorsa, arriva una delle storie più curiose.

La Vidonis lo scorso anno giocava con il Plebiscito Padova e nelle finali Under 19 di Cosenza venne a contatto con alcune ragazze dell’Original Marines. Due chiacchiere, la colazione insieme e quel saluto caloroso, prima del confronto diretto, alla panchina pescarese che fece accendere la lampadina nella testa dei dirigenti biancazzurri. In acqua poi andó a segno tre volte e allora la proposta di un trasferimento in riva all'Adriatico fu la logica conseguenza di tanto affetto e cortesia, oltre naturalmente alle evidenti doti dimostrate in vasca. Priscilla non ci pensó due volte: il suo sì arrivó immediatamente, proprio come quello della famiglia. Il finale di questa storia, iniziata quasi per caso, è stato raccontato più e più volte. Quello che invece pochi conoscono, è il lato più curioso di tutta la vicenda. La Vidonis è in prestito dal Padova, ma da contratto puó giocare solo le partite della prima squadra. Questo significa che nelle finali Under 19, in programma a luglio tra Varese e Cosenza, l’Original Marines si ritroverà contro la ragazza che con il suo gol ha regalato a tutti la gioia più grande della stagione. Amici-nemici insomma, almeno per un giorno e rigorosamente con il sorriso sulle labbra. Sorriso che tutte le ragazze allenate da Tommaso Cianfrone hanno avuto quando hanno incontrato le “colleghe” della Nazionale femminile ad Avezzano, prima della vittoria del Settebello con la Cina. Alcune delle atlete azzurre saranno le future avversare di Di Berardino e compagne. Tra tutte peró, ce ne sarà una speciale, una che le pescaresi avrebbero voluto sfidare almeno una volta: Tania Di Mario, forse la migliore pallanuotista italiana, campionessa olimpica ad Atene 2004. Quella brasiliana per lei sará l'ultima tappa di una gloriosissima carriera.

Adriano De Stephanis

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