Udinese, Hallfredsson si candida

19 Ottobre 2016

Badu al lavoro dopo la gastroenterite (colpa di un piatto di pasta)

UDINE. Gigi Delneri (nella foto)deve ancora scegliere l'undici di base da presentare domenica al Pescara, ma intanto ha già deciso le modalità con cui l'Udinese dovrà affrontare i biancazzurri, dal momento che alla ripresa della preparazione, scattata ieri in gran segreto al Bruseschi, sono cominciati i lavori sull'alta intensità.

L'obiettivo dichiarato riguarda, infatti, l'incremento della soglia aerobica, del ritmo e della frequenza, che oltre ad essere bagaglio atletico di ciascun bianconero, dovrà anche diventare prerogativa del gioco, da sviluppare con maggiore velocità di pensiero e di azione. «Tutto il lavoro è stato improntato all'intensità, d'altronde ne abbiamo bisogno perché adesso entriamo nel vivo con la necessità di fare punti. Tutti noi abbiamo la consapevolezza che oltre al risultato dovremo fare anche la partite», ha fatto sapere il ds Nereo Bonato, presente ieri campo 4 a fianco della squadra, lontano dunque dai tifosi intrattenuti dall'allenamento della squadra Primavera sul campo 1, anticipando nei commenti l'importanza della sfida col Pescara, definita partita "da sei punti".

Nel corso dell'allenamento il lavoro con la palla è stato alternato con quello a secco e Delneri avrà avuto senza dubbio piacere nel ritrovare in gruppo oltre a Widmer, anche Emil Hallfredsson e Francesco Lodi, rientrati rispettivamente dopo i problemi all'adduttore e al gemello mediale. In particolare, tra i due è Hallfredsson il centrocampista più pronto al rientro, un particolare non da poco visto che in mediana mancherà Kone (lussazione alla spalla) e con tutta probabilità anche Emmanuel Badu. A proposito, il ghanese è rientrato dopo l'attacco di gastroenterite che lo ha bloccato ad Accra, e dopo gli esami, ha lavorato in palestra. Oggi è previsto il suo rientro in gruppo nella doppia seduta in programma. Intanto, lo stesso Badu ha imputato a un piatto di pasta condito l'origine della gastroenterite di cui è rimasto vittima anche un suo compagno di nazionale.

Stefano Martorano

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