Ugolotti: col Gubbio è una partita da dentro o fuori

Il tecnico ripensa alla difesa a quattro e avverte: «Dobbiamo avere un atteggiamento più propositivo»
TERAMO. Dopo essere precipitato all'ultimo posto (in compagnia dell'Ancona), il Teramo gioca domani, alle 18,45 (fischio d’inizio alle ore 18,30 posticipato di 15’ per protestare contro la violenza sui calciatori), una gara molto importante per mantenere vive le speranze di salvezza diretta. I biancorossi, contro il Gubbio, vogliono tornare a fare punti dopo tre sconfitte di fila. «Dobbiamo avere un atteggiamento più propositivo», dice il tecnico Guido Ugolotti, «perché i moduli, in questo momento, contano poco. Mi aspetto una reazione. La squadra deve rialzare la testa e deve essere convinta di ottenere un buon risultato. Quello che abbiamo fatto nelle ultime gare fa parte del passato. E' chiaro che servirà fare di più se vogliamo vincere qualche partita e non essendoci stati i risultati qualcosa dovremo cambiare. Abbiamo giocato un po' rassegnati e remissivi e questo non va bene. Lo spirito e l'impegno del gruppo, durante la settimana, ci sono sempre. Sotto questo punto di vista non ho nulla da rimproverare ai ragazzi, che sono dei professionisti esemplari. Dobbiamo essere bravi a eliminare i difetti. Ai giocatori, dopo la sconfitta di Bergamo, ho detto di non abbassare la testa. Ci sono ancora tante partite davanti a noi e bisognerà crederci fino in fondo. Contro il Gubbio, guardando la classifica, è una sfida da dentro o fuori. L'obiettivo è arrivare a centrare due successi di fila. L'atteggiamento della squadra deve trascinare il pubblico, riportando così la gente allo stadio. E' normale che adesso ci sia delusione tra i tifosi».
Nel fare un bilancio del suo primo mese sulla panchina biancorossa, Ugolotti sottolinea: «Era ed è una situazione difficile. Sapevo che c'era la possibilità di salvarsi all'ultimo secondo dell'ultima partita o nei play out. Forse, all'inizio, ci si era un po' illusi dopo i primi due risultati positivi, ma è bastata una sconfitta per ricadere con il morale a terra. Adesso è il momento di invertire la rotta, cercando di trovare i giusti equilibri».
Dubbi della vigilia. Ugolotti ha insistito sul 4-2-3-1 anche nell'allenamento di ieri pomeriggio. Sansovini è stato impiegato da punta unica, con Spighi, Tempesti e Di Paolantonio alle sue spalle. Sarà questo l'assetto scelto per affrontare il Gubbio ? Stamani, dopo la rifinitura in programma al campo dell'Acquaviva, se ne saprà di più. Il ritorno alla difesa a quattro, comunque, appare certo. Sono rientrati in gruppo, nel frattempo, l'esterno Petrella e il portiere Calore. In casa Gubbio, invece, il tecnico Giuseppe Magi (alle prese con le assenze di Ferretti e Burzigotti) dovrebbe confermare il modulo 4-3-1-2: Volpe in porta; difesa a quattro formata da Marini, Rinaldi, Piccinni e Zanchi; trio di centrocampo con Valagussa, Romano e Croce (o Conti); in avanti Casiraghi giostrerà tra le linee a supporto del tandem d'attacco formato da Candellone e Ferri Marini. La mezzala Marco Croce, che ha giocato per sette stagioni con il Giulianova, potrebbe essere in ballottaggio con il giovane Conti.
Gaetano Lombardino
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