Ugolotti: «Spero di non dover mai più rifare i play out»

29 Maggio 2017

TERAMO. Il tecnico Guido Ugolotti può finalmente sorridere dopo tre mesi e mezzo difficili sulla panchina biancorossa. La missione è compiuta: il Teramo è salvo. «Sono contento per i ragazzi», dice...

TERAMO. Il tecnico Guido Ugolotti può finalmente sorridere dopo tre mesi e mezzo difficili sulla panchina biancorossa. La missione è compiuta: il Teramo è salvo. «Sono contento per i ragazzi», dice Ugolotti, «perchè hanno dato tutto. Abbiamo sentito più degli avversari, giovani e spensierati, la gara di ritorno. Abbiamo fatto fatica, è mancata tranquillità nel palleggio. Il cambio di Spighi, dopo dieci minuti, ci ha condizionato, però alla fine siamo riusciti a conquistare la salvezza e la vorrei dedicare al presidente Campitelli, che ha sofferto e ci è stato sempre vicino. Per me questo era il quarto play out da allenatore. L'anno scorso (alla guida del Melfi, ndc) non era andata bene. Quando ho sentito il presidente a metà febbraio, avevamo detto che se ci fossimo salvati all'ultimo secondo dei play out avremmo fatto un miracolo. Così è stato. Abbiamo sprecato tante occasioni per salvarci prima. Senza questo gruppo di ragazzi, che si sono messi completamente a mia disposizione, non ce l'avremmo fatta e mi dispiace per chi ha giocato di meno».
Tornando ad analizzare la gara di ieri, Ugolotti sottolinea: «Volevamo fare una partita con due attaccanti e non volevo mandare un messaggio negativo schierando inizialmente un difensore (Imparato, ndc) come esterno di centrocampo. Il provino fatto da Spighi, in mattinata, era stato positivo. Purtroppo la scelta è stata sbagliata, perchè avrei avuto bisogno di ulteriori cambi durante il match. Avevamo delle difficoltà perchè nonostante loro giocassero molto alti non riuscivamo a ripartire e un po' di apprensione c'era. Loro avevano maggiore freschezza in determinati ruoli e giocavano bene la palla. Sapevamo che sarebbe potuta andare così, ma l'accettiamo e siamo contenti. Il mio futuro? Ora vado a casa e mi godo la mia famiglia. Da quando sono arrivato è stato un martellamento continuo di gare. Devo tirare il fiato e, lasciatemelo dire, spero proprio di non rifare mai più i play out».
Il tecnico del Lumezzane, Mauro Bertoni, è di umore opposto e prima di sedersi in sala stampa litiga anche con un giornalista brescian. Poi, con un po' di calma, commenta: «Abbiamo fatto il possibile. Retrocediamo a testa alta. Onore al Teramo per il traguardo raggiunto».
Gaetano Lombardino
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