Ulisse, il re del vino in ammiraglia

L’imprenditore pescarese è sponsor dell’Androni: «Il Giro è un’emozione unica»
PESCARA. Dalla valigia di cartone di Taccone in partenza dalla stazione di Pescara al panino con la mortadella mangiato sulla salita dei Colli nel giorno del Trofeo Matteotti. Ricordi d’infanzia rimasti impressi nella memoria di Gianfranco Ulisse, 70 anni, di Pescara, imprenditore vitivinicolo appassionato di ciclismo che con la sua azienda agricola, la Tenuta Ulisse di Crecchio, gestita insieme ai figli Antonio e Luigi, è sponsor del team Androni Giocattoli Sidermec. Oggi, nella tappa abruzzese Vasto-L’Aquila, ci sarà anche Ulisse nell’ammiraglia dell’Androni che ieri ha festeggiato la vittoria di Masnada nella tappa Cassino-San Giovanni Rotondo. «Sono entrato a piccoli passi in questo mondo», racconta Ulisse. «Sono appassionato di ciclismo da quando ero ragazzo. Ricordo che quando c’era il Matteotti mia mamma mi preparava il panino e andavo sulla salita dei Colli per vedere la corsa. Abitavo in via Battisti, a Pescara, e vicino casa c’era un ristorante dove pranzavano i corridori del Giro. Io mi appostavo fuori per avere un autografo o un cappellino. Non dimenticherò mai Taccone fermo alla stazione di Pescara con la valigia di cartone». L’amore per le due ruote l’ha portato ad avere un ruolo di primo piano nel ciclismo. «Sponsorizzo l’Androni da tre anni grazie all’amicizia con il ds Alessandro Spezialetti», dice Ulisse. «Ho accettato questa sfida perché il binomio tra vino e ciclismo è vincente. La parola chiave è enoturismo. L’Abruzzo è una regione bellissima. La mia azienda esporta in 38 paesi del mondo e racconta il territorio. Anche il ciclismo ha questa vocazione perché è un veicolo importante per il turismo, ecco perché il binomio funziona». Ulisse racconta le emozioni di seguire il Giro con l’ammiraglia. «Tocco con mano il sacrificio di corridori, meccanici, massaggiatori e ds. È un altro mondo. Vedi il lavoro immenso che c’è dietro e che da fuori non si percepisce». Per l’Androni è stato un anno positivo. «Direi eccezionale. Lo scorso anno abbiamo vinto 37 corse e avuto tanta visibilità, vincendo anche il Matteotti con Ballerini. Ci sono i presupposti per ripeterci. La vittoria di tappa al Giro di Masnada ci riempie di orgoglio. Abbiamo bei corridori come Vendrame, Belletti e Cattaneo. I miei favoriti sono Nibali e Roglic. Gli abruzzesi? Spero che oggi vinca uno tra Ciccone e Cataldo. La nostra regione è un grande bacino per il ciclismo. Ciccone è in ottima forma. L’Abruzzo è in fibrillazione per il Giro», conclude il re del vino. «È un’emozione unica. Spero sia un giorno di festa per tutti».
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