ULTIMO SPRINT, CHI STA MEGLIO?
Cinquantacinque giorni e nove partite: è ciò che resta del campionato, prima degli spareggi. In alto, guardi la classifica e non capisci granché perché la fila indiana che governa la zona promozione...
Cinquantacinque giorni e nove partite: è ciò che resta del campionato, prima degli spareggi. In alto, guardi la classifica e non capisci granché perché la fila indiana che governa la zona promozione diretta/play off può ancora dire tutto e il contrario di tutto. Un grande classico.
BRESCIA 50- Ha assorbito il turno di pausa senza contraccolpi perché il vantaggio acquisito gli ha consentito di tenere il primo posto. Il miglior attacco del torneo, la capacità di riemergere spesso nei finali e la vena di Donnarumma sono garanzie pesanti nella volata fino a metà maggio.
PALERMO 49- Al netto delle disgrazie societarie, comunque con una squadra molto strutturata, Stellone sta facendo un grande lavoro e ieri contro il Carpi è suonata la sveglia anche per Nestorovski. Il rischio che le vicende finanziarie possano condizionare il prossimo futuro, però, rimane.
VERONA 46- Ha perso una sola partita nelle ultime nove ma Grosso continua a convivere con una certa insofferenza dell’ambiente che anche sabato sera, alla fine della partita con l’Ascoli, non ha risparmiato fischi alla squadra. Il ballottaggio o convivenza tra Pazzini e Di Carmine rimane una questione aperta.
LECCE 45- Da neo promosso, è probabilmente quello che ha meno pressioni ma adesso vuole continuare a ballare. Sabato prossimo recupererà con l’Ascoli e poi altre due partite casalinghe: scontro diretto col Pescara e con il Cosenza. Il progetto promozione passa dal Via dl Mare.
PESCARA 45- L’impressione è che, nelle ultime partite, senza uomini chiave abbia sofferto più del solito. E negli scontri diretti ha palesato il suo vero tallone d’Achille: 4 vittorie, 1 pareggio e 7 sconfitte nelle sfide contro le concorrenti alla promozione. Limiti di personalità?
BENEVENTO 43- Dopo 10 risultati utili, 3 sconfitte consecutive: involuzione strana e pericolosa. Bucchi, superati gli alti e bassi della prima parte del campionato, sembrava aver trovato tutte le soluzioni; gli inciampi contro Livorno, Cremonese e Spezia gli hanno, invece, rimesso un punto interrogativo sulla testa.
PERUGIA 41, SPEZIA 40, CITTADELLA 40- Nesta e Marino hanno bisogno di regolarità: nessun pareggio per umbri nelle ultime 11, nessuno per i liguri nelle ultime otto. Foscarini, zitto zitto, è tornato a galla.
*giornalista Sky Sport

