Un’altra caduta per il talento teramano Petrarca

25 Aprile 2016

Corsa in salita dopo le prove senza giro veloce. Vince Binder, secondo l’astro nascente Nicolò Bulega

Un'ottima partenza e un andamento di gara aggressivo non bastano a rendere meno amara la prova del pilota teramano di Moto 3, Lorenzo Petrarca, sul circuito di Jerez de la Frontera. Petrarca rischia la caduta già alla prima curva , dopo una collisione con Bidden, a sua volta partito dall’ultima casella della griglia a causa di una penalizzazione.

Poi l’incidente fatale, al terzo giro, che gli provoca una contusione alla caviglia destra e lo costringe al ritiro. Tempestivamente soccorso dalla clinica mobile del circuito, e sottoposto ad accertamenti, il giovane teramano è stato dimesso con una diagnosi che non dovrebbe compromettere la sua partecipazione al prossimo Gran Premio di Le Mans, in Francia.

Insomma, un’altra giornata da dimenticare, nella quarta di campionato, per la promessa abruzzese della Moto 3. «Sono molto deluso da come sono andate le cose, ma è proprio dalle sconfitte come questa», commenta Petrarca, «che trovo la forza per continuare a migliorarmi sempre».

Del resto, sono state numerose le cadute che hanno caratterizzato questo Gran Premio vinto dal sudafricano Binder.

Tornando a Petrarca, c'è da dire che la sfortuna si era accanita contro di lui anche nel corso delle qualifiche ufficiali. Sabato, a 6 minuti dalla fine, e subito dopo aver montato le gomme, la moto si è spenta impedendogli di completare il giro veloce.

Delusione sia da parte del team sia del pilota, che dopo tanto lavoro puntavano a una performance migliore. Stessa sorte per il compagno di squadra Stefano Valtulini che, a causa di un infortunio alla spalla occorsogli nel circuito di Austin, ha preferito astenersi dalla competizione per non peggiorare il quadro clinico.

Da incorniciare è invece la gara del secondo classificato della gara, perché se Valentino Rossi, a 37 anni suonati, può permettersi di trionfare in MotoGp, un ragazzo che potrebbe essere suo figlio, il 16enne Nicolò Bulega (e un po’ sportivamente lo è, visto che corre con lo Sky Racing Team VR46 e proviene dall'Accademy nel ranch del Dottore) dopo la prima pole position in carriera coglie anche il primo podio, e corona la sua corsa con uno straordinario secondo posto. Festa senza spumante, però: a 16 anni niente alcol per i più bravi in pista.©RIPRODUZIONE RISERVATA