Un altro sprint vincente: è la tripletta di Demare

21 Maggio 2022

Il francese ironico: «Pensavo di essere cotto...». Bardet costretto al ritiro

CUNEO. Arnaud Demare si conferma il miglior sprinter del 105° Giro d'Italia di ciclismo e si aggiudica la terza vittoria - rigorosamente in volata - dopo quelle concluse a Messina e Scalea (Cosenza), conquistate consecutivamente.
A Cuneo il francese consolida il proprio primato nella classifica a punti, che gli permette di esibire la maglia ciclamino, precedendo il tedesco Phil Bauhaus, secondo, e il veterano fra gli uomini-jet, l'inglese Mark Cavendish.
Il velocista dell'Isola di Man finora si consola con il trionfo in uno dei tre arrivi in Ungheria, a inizio Giro.
I bei tempi sono lontani. «A un certo ho cominciato a dubitare sulla possibilità di riprendere o meno la fuga, perché alcuni miei compagni di squadra avevano già dato tutto», le parole di Demare, dopo il velocissimo arrivo a Cuneo. «Anch'io credevo di essere un po’ cotto in realtà. Soltanto a 10 chilometri dall'arrivo ho iniziato a crederci davvero, ma ero arrivato al limite delle mie capacità. È splendido vincere di nuovo: tre vittorie sono un bel bottino, ma migliorabile. Vorrei un’altra vittoria Ho saputo, durante la tappa, del ritiro del mio connazionale Romain Bardet, credo sia un peccato. Era in grande forma, aveva fatto molti sacrifici per essere qui al top».
Tris di Demare a parte, in effetti, la notizia del giorno è legata al francese con ben altre ambizioni, Bardet appunto, costretto ad alzare bandiera bianca da un virus intestinale, proprio mentre occupava le posizioni di vertice della classifica generale, a 14” dalla maglia rosa che resta incollata sulle spalle dello spagnolo Juan Pedro Lopez Perez.
Il leader di questa edizione della corsa rosa, salvo sorprese, arriverà ai piedi delle Alpi per giocarsi le proprie chance, ma dovrà stringere i denti per conservare quella manciata di secondi che lo separano soprattutto dal portoghese Joao Almeida e dall'ecuadoriano Richard Carapaz, che ha un solo obiettivo: il trionfo a Verona. «Nella prima parte di corsa, incluso il Colle di Nava, non siamo andati molto forte. La seconda parte invece è stata durissima, anche a causa del caldo. Domani (oggi, ndc) sarà una tappa molto diversa, con molte salite, fra le quali quella di Superga, che affrontai alla Milano-Torino. Non so cosa succederà, ma darò tutto per tenere la maglia rosa», le parole di Lopez Perez.
La tappa di ieri ha vissuto sulla fuga che è definitivamente decollata sul Colle di Nava, dove Mirco Maestri, il francese Nicolas Prodhomme, gli olandesi Pascal Eenkhoorn e Julius Van den Berg, si sono sbarazzati di Filippo Tagliani e tenuto in scacco fino ad alcune centinaia di metri dalla fine il resto del plotone che, però, alla fine ha ingoiato i battistrada, generando lo sprint vinto da Demare. Oggi il Giro da Santena (Torino) si sposterà nel capoluogo piemontese: i corridori dovranno affrontare 147 chilometri e un dislivello di 3 mila metri. Ma è domani che si comincerà a fare sul serio, con la Rivarolo Canavese (Torino)-Cogne (Aosta) e un arrivo a ben oltre 1.500 metri di quota, dopo altre due salite notevoli. Non una passeggiata.
Salite in arrivo. Arrivano buone notizie dal percorso della Salò-Aprica (202 km), la 16ª tappa del Giro d’Italia in programma martedì. Da oggi i passi Mortirolo (km 129.9) e Santa Cristina (km 195.8) saranno ufficialmente aperti in quanto i lavori di asfaltatura e pulizia in vista della tappa della corsa rosa sono stati conclusi. In occasione del Giro gli stessi passi saranno chiusi al traffico motorizzato dalle ore 00.00 del 24 maggio (il Mortirolo nella tratta interessata dalla corsa, ovvero da Grosio al valico in entrambi i sensi di marcia).
Roberto Di Candio