Un Avezzano senza paura ritrova successo e punti

18 Febbraio 2019

Esordio positivo (con sfogo) per Colavitto: «Costretto a ingoiare bocconi amari» Decide una rete di Manari, per l’attaccante anche un palo e due traverse

AVEZZANO. Una prova di forza nella domenica del coraggio ritrovato. L’Avezzano torna al successo allo stadio dei Marsi – dopo quattro tonfi di fila – conquistando tre punti che sono tanta sostanza per la classifica e per la lotta salvezza (scavalcato il Forlì e agganciato l’Isernia a 27 punti, insieme all’Agnonese). Il tutto sotto lo sguardo del nuovo tecnico Gianluca Colavitto, colui che in settimana è stato chiamato a sostituire Giampaolo. Fin dalle prime battute s’è capito che l’allenatore in questi pochi giorni ha fatto soprattutto lo psicologo. E le sue sedute hanno avuto effetto, visti i risultati. L’Avezzano è sceso in campo senza paura e per quasi tutto il confronto ha annientato la più quotata Sangiustese del fischiatissimo ex Federico Cerone, che quasi da spettatore in campo ha dovuto assistere alle giocate di colui che ha ereditato la sua maglia numero 10. Quel Manuel Manari che ha fatto ritrovare il sorriso al presidente Luciano D’Alessandro e agli altri tifosi. Quel Manari autore del gol vittoria e di azioni strappa applausi, tre delle quali hanno portato a cogliere due traverse e un palo. Ma è tutta la squadra che ha girato senza mai incepparsi. Tanto da non far neppure notare le assenze degli squalificati Fanti, Tariuc e Conti. Pierantozzi la sorpresa in positivo, Kras il motore inesauribile. Colavitto s’è affidato al modulo del suo predecessore, lasciando però in panca il senegalese Samb. Costante pressione sugli avversari, sovrapposizioni sulle fasce – da evidenziare anche le prove di Di Nicola e Besana, quest’ultimo autore dell’assist per il gol del successo – e linea di difesa che in innumerevoli circostanze ha mandato in fuorigioco il tridente d’attacco marchigiano. Gara stradominata da un Avezzano che ha dovuto battere pure la sfortuna, visti i legni colpiti da Manari al 17’ e al 30’ del primo tempo e al 17’ della ripresa. Fino al gol timbrato dallo stesso Manari al 27’, nato da un’idea di De Roccis e da una splendida sovrapposizione di Besana. Una rete che riporta un po’ di serenità e chiude anche il silenzio stampa biancoverde.
Il presidente D’Alessandro esce dallo spogliatoio bagnato fradicio: «È una doccia che ho fatto volentieri, perché finalmente abbiamo ritrovato entusiasmo e punti, grazie a Gianluca Colavitto che in soli tre giorni è riuscito a trasmettere ai ragazzi la grinta giusta per affrontare uno degli avversari più forti del girone». In settimana potrebbero esserci novità nell’organico. «Prima di decidere qualsiasi movimento», spiega il patron marsicano, «dobbiamo aspettare le indicazioni del mister che ha bisogno ancora di un po' di tempo per valutare tutti gli elementi a sua disposizione».
Gianluca Colavitto approfitta del suo successo all’esordio per togliersi qualche sassolone. «Non vorrei parlare, perché troppo spesso noi allenatori siamo costretti a mandar giù bocconi amari per via di giudizi ingenerosi da parte di chi non capisce il nostro lavoro», commenta l’ex tecnico della Vastese, che solo poche settimane fa aveva detto no a un ritorno in panchina a Castelfidardo, «sono soddisfatto dei tre punti, ma non possiamo e non dobbiamo cullarci, perché siamo solo all’inizio del lungo e difficile cammino che dovrà portarci alla salvezza».
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