Un palo e una traversa fermano ancora l’Amiternina

SCOPPITO. L’Amiternina non molla e la prestazione con il Monticelli ne è l’ennesima prova, come confermato dall’allenatore ospite Domenico Stallone «uscito indenne da un campo difficilissimo». Una...
SCOPPITO. L’Amiternina non molla e la prestazione con il Monticelli ne è l’ennesima prova, come confermato dall’allenatore ospite Domenico Stallone «uscito indenne da un campo difficilissimo». Una partita che ha ribadito come far punti a Scoppito sarà difficile per tutti. I giallorossi, ieri scatenati, hanno creato numerose palle gol e non riuscendo a finalizzarle hanno dovuto accontentarsi di un pareggio, l'8°. Un palo, una traversa, una punizione insidiosissima sventata e ancora una volta si è rimandato l’appuntamento con la 3ª vittoria della stagione, complice anche la sfortuna che aleggia su Scoppito e la mancanza di un attaccante incisivo. L'ultima posizione in classifica resta, ma i punti dalla salvezza diretta sono 7 e, con i nuovi innesti, ci potrebbe essere la svolta.
Con il Monticelli c’è stato l’esordio in difesa di Mucciarelli, che ha comandato il reparto dando quel tocco di esperienza che mancava, e il debutto del portiere Pantarotto.
Stando alla gara le squadre si sono affrontate con uno speculare 4-3-3 e, nel primo tempo giocato sotto una pioggia battente, i giallorossi hanno risposto alle due iniziative dell’ospite Petrucci prima con Di Paolo, poi con D’Alessandris. Alla mezz’ora c’è stata la trattenuta dello scoppitano Torbidone in area con l’Amiternina che ha recriminato il rigore. A inizio ripresa l’infortunio del portiere del Monticelli Di Nardo, rilevato da Mecca. Negli ultimi venti minuti della gara, l’Amiternina ha cercato insistentemente la rete: al 29’ Petrone di destro ha colpito la traversa, al 35’ Torbidone in area di sinistro ha visto una parata in due tempi di Mecca. Per finire, al 43’, ancora Mecca ha parato una punizione di Lenart dai 35 metri indirizzata all’incrocio dei pali.
«Abbiamo provato in tutti i modi a vincere, non abbiamo mollato nulla. Queste gare prima le perdevamo, ma abbiamo dominato senza perderla. Non ci sono state le solite amnesie difensive. Abbiamo creato tante palle gol, non c’è stato concesso un rigore netto, hanno salvato due volte sulla linea, il portiere è stato bravo a compiere un paio di miracoli», ha spiegato il tecnico Vincenzino Angelone, «odio la parola fortuna ma un pochino sarebbe servita per vincere questa partita. Dobbiamo cercare di ottenere sempre i tre punti, soprattutto in casa».
Alessia Lombardo
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