Un pari e la festa Il Lanciano torna in Eccellenza

Contro il Casalbordino prima gara senza gol in stagione, ma a Del Grosso basta per brindare
LANCIANO . Alla fine la festa arriva senza l'urlo del gol: per la prima volta Del Grosso esce dal Biondi senza vedere la sua squadra segnare, ed è quindi anche la prima volta che il tecnico non conquista i tre punti in casa. Ma va bene pure così: l'obiettivo era riportare i frentani in Eccellenza, e questo è arrivato anche con il pari a reti inviolate contro il Casalbordino.
E, a proposito di prime volte, il Lanciano non aveva mai pareggiato in questo campionato. I frentani si presentano con il ritorno dell’under in porta preferito a Di Vincenzo (che entra nella ripresa), e ripropongono il centrocampo titolare con Avantaggiato affiancato da Quintiliani e Petrone, ma quest’ultimo, come domenica scorsa a Montemarcone, è di nuovo costretto uscire a metà primo tempo.
I padroni di casa partono contratti, anche se Sardella scalda i guantoni di Opara al 13’ e al 19’. I rossoneri cedono gradualmente campo al Casalbordino, che gioca meglio e gestisce di più la palla. L’undici di Del Grosso appare spento, fa errori basilari, mancano dialogo tra i reparti e inserimenti dalla mediana: sul terreno di gioco sembra esserci solo un lontano parente della formazione che ha dominato la stagione. I giallorossi sanno inoltre rendersi pericolosi: al 20’ Sinopoli blocca senza problemi una conclusione debole di Erragh, ma due minuti dopo non è facile per lui intercettare d’istinto con il piede un tiro di Fusaro da pochi metri. Al 42’ Bangura sfiora il palo alla sinistra di Sinopoli, mentre prima dell’intervallo Cianci chiama alla respinta di pugni Opara con un destro a giro. Al rientro in campo cambia poco o nulla, e il Casalbordino fa la partita ancora per una ventina di minuti. Al 20’ finalmente il Lanciano è pericoloso, con un tiro dal limite di Avantaggiato che sfiora la traversa. I rossoneri cambiano l’inerzia della gara, ma stentano ugualmente a rendersi pericolosi. Del Grosso alterna gli esterni d’attacco Cianci e Sardella, e in fase offensiva Quintiliani va spesso a fare il quarto attaccante, ma la sostanza resta quella di una squadra che non impensierisce un Casalbordino sempre attentissimo a stringere le maglie difensive. La palla buona ce l’ha Sardella al 35’, ma da due passi spara alto. I padroni di casa mancano di idee e freschezza atletica, ma nel recupero arriva la notizia della sconfitta della Bacigalupo: e tanto basta per far partire la festa.
Andrea Rapino
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