Un tris per sperare: il Pescara batte il Pisa ed è a -4 dai play out

I biancazzurri tengono accesa la fiammella della speranza a sette gare dalla fine grazie al primo successo in casa del 2021
PESCARA. Scontato parlare di Pasqua di resurrezione. Ma sarà il campo a dire se il 3-1 inflitto al Pisa nel giorno del venerdì santo è l’inizio della rincorsa salvezza oppure una tappa intermedia dell’agonia di una stagione disastrosa. Intanto il Pescara si gode una vittoria meritata, la prima casalinga del 2021. Quasi una liberazione. E, guardando la classifica della serie B, osserva la distanza dalla zona play out scesa da sei a quattro punti (dalla Reggiana quart’ultima, 0-0 ieri a Frosinone) a sette giornate dalla fine con almeno tre scontri diretti (con Virtus Entella, Cosenza e Reggiana) in grado di fare la differenza. Tre punti che tengono accesa la fiammella della speranza. All’ultima chiamata i biancazzurri rispondono presente, battendo il Pisa in lotta per un posto in zona play off. In caso contrario sarebbe stata la fine di ogni speranza anche per il più ottimista dei tifosi, a maggior ragione dopo il successo del pomeriggio del Cosenza contro l’Ascoli. Non ci sarà tempo per metabolizzare il ritorno alla vittoria perché il calendario riserva due trasferte: la prima lunedì (ore 15) a Monza - appena un pari ieri a Chiavari - e poi sabato a Brescia (ore 14). Nelle condizioni del Pescara non ci sono più bonus da spendere. È obbligato sempre a fare risultato per cercare di recuperare qualche posizione in classifica. E per convincersi che l’impresa è possibile. Se ai biancazzurri serviva una scintilla per accendersi, eccola servita alla vigilia di Pasqua. In casa non vincevano dal 19 dicembre scorso, 3-2 sul Monza. Dopo nove gare l’Adriatico-Cornacchia è tornato a sorridere al Pescara. Tre gol in una gara non li segnava proprio dall’impegno contro i brianzoli di Brocchi. Tanta roba per una squadra anemica come quella di Grassadonia.
Non una prestazione garibaldina, nemmeno quella tanto auspicata da tutti all’assalto. Ma una gara giudiziosa e attenta al cospetto di un Pisa che delude le attese. Non tiene fede alle premesse della vigilia, magari fiaccato dal Covid. Di certo, è assente sul piano della corsa e del ritmo che sono due cavalli di battaglia della formazione del pescarese Luca D’Angelo, battuto nuovamente all’Adriatico-Cornacchia.
Partita piatta, senza guizzi. Poche le emozioni, quasi tutte di marca biancazzurra. Grassadonia passa dal 5-3-2 al 4-3-3, mentre D’Angelo sceglie il 4-3-1-2. Gara bloccata: al 15’ Fiorillo salva su Mazzitelli, mentre Odgaard calcia a lato al 28’ da posizione defilata. Uno 0-0 per certi versi noioso fino al 41’ quando Odgaard, lanciato da Busellato, si libera di De Vitis e punta l’area; davanti a Gori serve l’accorrente Galano che griffa la rete del vantaggio. Al rientro dall’intervallo ancora una sfida dai ritmi lenti. Il Pisa non accelera. Attacca, ma senza intensità. È compassato. Sul piano atletico è quanto predilige il Pescara che al 19’ fallisce l’occasione del 2-0 con Machìn appena entrato. Regge la difesa a quattro davanti a Fiorillo, merito anche dei centrocampisti che si dannano l’anima. Al 27’ è Capone a sfiorare il raddoppio: Gori vola a deviare. Un’altra occasione che legittima il vantaggio dei padroni di casa. D’Angelo cambia, ma non scuote una formazione scontata nello sviluppo della manovra. Grassadonia alla mezzora si mette a cinque dietro, anche perché si accorge che i suoi sono in difficoltà sul piano atletico. Ogni tanto qualcuno si accascia a terra vittima di crampi o malanni fisici. Al 42’ ancora Gori salva su Busellato dal limite. Al 45’ il destro dal limite di Machìn è terrificante e gonfia la rete. Partita finita? Macché, c’è da soffrire perché al secondo minuto di recupero Marconi, sugli sviluppi di un angolo, realizza il 2-1, il nono personale. Pisa all’assalto, ma Fiorillo non corre seri pericoli. E in contropiede Ceter confeziona l’assist per Busellato che al settimo minuto di recupero chiude la contesa con la rete del 3-1.
Colpo di coda o inizio della rincorsa? Basta aspettare una settimana per avere una risposta seria. Intanto, il Pescara si gode la voglia di non mollare del gruppo dopo la prova arrendevole di Vicenza. Una risposta che può essere la base per edificare l’impresa. Ma la sensazione è che servirà qualcosa in più a Monza, contro i brianzoli in difficoltà, e a Brescia per dare continuità al successo contro il Pisa.
@roccocoletti1. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

