Ur L’Aquila, un altro ko Ora è allarme rosso

1 Aprile 2019

Serie A, i neroverdi si arrendono al Perugia e scivolano al penultimo posto D’Antonio: «Errori arbitrali decisivi». Mancano tre gare, domenica a Benevento

L’AQUILA. Due punti per sperare nella salvezza. L’Unione Rugby L’Aquila viene sconfitta al Fattori 34-41 dal Perugia, scende al penultimo posto, che porta ai play out, e si giocherà la permanenza in serie A domenica a Benevento, contro l'ultima della classe, e il 14 aprile a Firenze, contro I Medicei che sono ora a pari punti con Primavera e L'Aquila.
L'inizio di partita è incoraggiante per i neroverdi, che sbloccano il risultato con un piazzato di Anderson, concesso per un placcaggio alto, ma i grifoni rispondono con veemenza e segnano due mete, trasformate da Crotti: la prima con Mazzanti e poi con De Leo. I neroverdi reagiscono prontamente e al 21’ da un’azione di touche vanno in meta con Alberto Santavenere e prima dell'intervallo arriva anche il sorpasso con la meta di Massimo Sansone, che recupera l'ovale e schiaccia vicino alla bandierina. Anderson le trasforma entrambe, per il parziale di primo tempo 17-14. Gli aquilani sembrano sulla buona strada e in avvio di ripresa allungano con un preciso piazzato di Anderson, ma all'11’ l'episodio che innervosisce gli aquilani: il centro Stefano De Leo riesce a schiacciare alla bandierina, sembra dopo essere uscito dal campo, ma arbitro e assistente assegnano la meta dopo un breve consulto. L'Aquila accusa un pericoloso black out, cresce la pressione degli umbri che vanno in meta tre volte, di cui due da moule, con Fortunato, De Leo e Mazzanti. L'Aquila, arrivata sull'orlo del baratro, prova a tornare in partita e schiaccia in meta con Jorge Suarez, trasformata da Anderson.
Dopo qualche minuto Perugia allunga con il calcio piazzato di Crotti, ma nel finale concitato, con i neroverdi all'arrembaggio, è Matteo Alloggia, all'ultimo assalto in pieno recupero, che riesce a schiacciare in area la segnatura che vale il punto di bonus per le quattro mete, poi la trasformazione di Anderson porta il secondo punto di bonus difensivo.
«Abbiamo subìto due mete irregolari», dice al termine il tecnico Roberto D'Antonio, «in un caso con il giocatore che è uscito dal campo prima di segnare e nel secondo con un evidente velo. Due errori del direttore di gara e del suo assistente che ci sono costati cari».
Deluso anche Massimo Sansone, autore della seconda meta: «Abbiamo iniziato bene, poi ci siamo innervositi a causa di qualche decisione arbitrale», commenta l'ala aquilana classe 1998, «abbiamo commesso i soliti errori e siamo scesi di botto». A tre giornate dal termine la classifica preoccupa. «Domenica a Benevento ci aspetta una partita difficile, su un campo insidioso», conclude, «ma dipende tutto da noi».
Tommaso Cantalini
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