Urlo Ballerini, Ciccone cede solo nel finale

24 Settembre 2018

Vittoria del comasco dell’Androni davanti a Visconti e Tizza (Nippo Fantini). Il teatino della Bardiani in grande spolvero

PESCARA. Il caldo e l’afa non fanno paura a Davide Ballerini. È lui che vince in volata la 71esima edizione del Trofeo Matteotti, battendo allo sprint Giovanni Visconti, con i colori della Nazionale italiana, e Marco Tizza del team abruzzese Nippo Fantini Europa Ovini. Il corridore comasco dell’Androni Sidermec si aggiudica l’edizione 2018, succede al russo Sergey Shilov trionfatore nel 2017, bissa il successo al memorial Pantani di sabato e festeggia nel migliore di modi il suo 24esimo compleanno (21 settembre).
Dei 134 al via - tra cui gli abruzzesi Ciccone, Fonzi, Di Sante, Carlini, Martinelli, Onesti, Rabottini e Marcelli - ne arrivano solo 30. La gara più bella, però, è lungo le strade del circuito con un fiume di gente che ha affollato fin dalle prime ore del mattino i 15 chilometri del tracciato. Nutriti e colorati i gruppi di tifosi di Giulio Ciccone (Bardiani) e Giuseppe Fonzi (Wilier). Il rumoroso fan club dl pescarese Fonzi ha distribuito arrosticini e birre anche ad un paio di ammiraglie, che si sono fermate a bordo strada incuriosite dall’odore e dal fumo del barbecue.
Tornando alla gara, l’andatura è sostenuta e nei primi giri la media oraria è altissima (47 km/h). Dopo 45 chilometri (3 giri) c’è la fuga decisiva del Matteotti con un gruppo di 35 corridori, tra cui Pozzovivo, Visconti, Ballerini, Fonzi e Ciccone, oltre a Nicola Bagioli, Ivan Santaromita, Marco Tizza della Nippo Vini Fantini Europa Ovini.
Il passo della testa della corsa si fa talmente elevato che tutti gli inseguitori, tra cui l’attesissimo campione colombiano Nairo Quintana, vengono fermati dalla giuria perché il distacco è così ampio (oltre 7’) da rischiare il doppiaggio dei battistrada. Dunque restano soltanto 35 uomini in gara a 45 km dal traguardo (3 giri).
A questo punto nasce una gara completamente nuova con le ultime tre tornate da affrontare. I primi attacchi sono di Giulio Ciccone, che vuole brillare sulle strade di casa, ma viene raggiunto poco dopo. Poi si staccano lo svizzero Reichenbach e Nicola Bagioli della Nippo Fantini, ma il gruppo riesce a riprenderli. Pochi chilometri dopo aver iniziato l’ultimo giro, un quintetto con Velasco, Masnada, Ficara, Bagioli e Reichenbach prova a staccarsi, però viene raggiunto da quel che resta del gruppo tirato dai tre della Bardiani.
Negli ultimi 3mila metri gli scatti sono continui, ma nell’ultimo chilometro il gruppo entra compatto, pronto per la volata finale. Davide Ballerini brucia così allo sprint Giovanni Visconti e Marco Tizza; tra gli applausi scroscianti del pubblico pescarese.
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