Uruguay, guizzo Gimenez Il Marocco si fa del male
Un colpo di testa di Gimenez allo scadere sblocca l'Uruguay che riesce a infrangere il muro generoso dell'Egitto senza Salah e agguanta la Russia in testa al girone A. Vittoria meritata, ma fatica...
Un colpo di testa di Gimenez allo scadere sblocca l'Uruguay che riesce a infrangere il muro generoso dell'Egitto senza Salah e agguanta la Russia in testa al girone A. Vittoria meritata, ma fatica immane per i sudamericani a tratti leziosi. Sembra una gara stregata: il Pistolero Suarez cicca tre bersagli facili mentre il suo compare Cavani viene contrato dal portiere El Shenewy e poi colpisce un palo. Alla fine la superiore qualità della Celeste ha la meglio, ma molte cose andranno registrate. Per gli africani applausi e una bella figura, e forse con Salah potrà cercare di rimettersi in carreggiata.
A fine gara Tabarez ha difeso Suarez protagonista di prova incolore: «Luis non ha giocato bene come al solito, ma ha avuto delle occasioni e anche il portiere egiziano è stato bravo. Quando tutto fila liscio, per un attaccante è facile segnare, in altri momenti la porta sembra piccolissima. Lui dà tutto per noi, questo ci rende felici». Nella seconda giornata l’Uruguay il 20 giugno affronterà l’Arabia Saudita, mentre il giorno prima l’Egitto se la vedrà con i padroni di casa della Russia.
Marocco-Iran, del girone B, si decide all’ultimo respiro, nella maniera più beffarda con il Marocco che si fa del male da solo: è il minuto 94 di una gara che appare irrimediabilmente incanalata verso uno scialbo 0-0 quando Aziz Bouhaddouz, centravanti del St. Pauli, inserito da Renard da un quarto d’ora scarso per l’assalto finale è protagonista di un autogol che manda in estasi l’Iran.

