«Vai Massimo, tifo per te»

L’ex tecnico pescarese si schiera dalla parte di Oddo che ha allenato a Roma
PESCARA. L'anno scorso fece piangere i pescaresi nella finalissima di Bologna. Grazie a due pareggi nelle sfide all'Adriatico e al Dall'Ara, Delio Rossi (nel tondo della foto con Lapadula e Caprari) riuscì a portare gli emiliani in A proprio a spese dei biancazzurri. Ora il 56enne allenatore, che guidò il Delfino nel 1996-97 e nel 2001-02 con alterne fortune, dà la carica all'undici di Massimo Oddo (suo calciatore ai tempi della Lazio) ammettendo di fare il tifo per lui. Il suo Bologna chiuse la regular season al quarto posto, come il Pescara quest'anno: un vantaggio che però non dovrà condizionare i calciatori nelle sfide contro il Novara.
Rossi, chi andrà in serie A?
«Il play off sono un terno al lotto. È impossibile fare pronostici perché gli spareggi possono essere condizionati da tanti fattori. Certamente, partire da una posizione privilegiata garantisce un vantaggio, ma non bisogna cullarsi troppo di questo. In ogni caso, il Pescara è la squadra con le potenzialità maggiori. Ha l'organico più forte, composto da un giusto mix di giocatori giovani e di esperienza».
Dunque, Pescara favorito sul Novara?
«Ho detto semplicemente che mi sembra la squadra più attrezzata, poi nel doppio confronto incideranno altri fattori: stato di forma, infortuni, condizione psicologica e un pizzico di buona sorte. Il Novara visto a Bari mi ha fatto una buona impressione. L'undici di Baroni mi è sembrato molto pimpante dal punto di vista fisico, mentre il Bari aveva le pile scariche. Sento dire che il Novara ha già battuto il Pescara due volte in campionato. Per me questo discorso è fuori luogo, dal momento che ai play off si azzera tutto. Ribadisco, il Pescara è superiore».
Ci dà un giudizio sulla stagione del Pescara?
«Mi sembra che Oddo abbia svolto un ottimo lavoro. Si sapeva che il Cagliari avrebbe raggiunto la promozione, mentre il Crotone è stata la vera sorpresa del torneo. I calabresi hanno meritato la A proponendo un bel calcio, anche se dal punto di vista estetico il Pescara è stato addirittura migliore. Ora non bisogna mollare: faccio il tifo per Massimo che conosco bene».
Ormai i proclami di Oddo sono famosi. L'anno scorso, prima di sfidare il suo Bologna disse: «Scendiamo in campo per vincere 3-0». Era così anche da calciatore?
«Sì, è sempre stato sfrontato. Però è un ragazzo intelligente e credo che la sua sia stata una strategia. Doveva pronunciare quelle frasi per caricare la squadra e l'ambiente».
Alla fine, però, salì in serie A il Bologna.
«Sono state due gare durissime. Noi vivevamo una situazione difficile, perché a Bologna i play off sono considerati una condanna, non un traguardo. Ho lavorato molto sulla testa dei giocatori aggiustando poi qualcosa a livello tattico. Siamo stati bravi a gestire una situazione pericolosa soffrendo molto, ma riuscendo a raggiungere l'obiettivo».
La mancata promozione diretta potrebbe pesare sui biancazzurri?
«No, perché già un paio di mesi fa sapevano di non potercela fare. Poi Oddo ha rimesso le cose a posto preparandosi per i play-off e ora mi sembrano in netta ripresa. Lo stesso ha fatto lo Spezia».
Chi passerà il turno tra Spezia e Trapani?
«Sarà una bella lotta. I liguri sono in forma, Di Carlo è un allenatore capace e la rosa è forte. L'exploit del Trapani, invece, si spiega con l'entusiasmo e la voglia di affermarsi. Il campionato di B è pieno di queste situazioni: l'anno scorso il Vicenza disputò un ottimo torneo, mentre quest'anno non c'è riuscito. Rivincita per Cosm? Ha grande esperienza, non ha bisogno di queste cose. Serse ha già dimostrato in passato le sue qualità, non ce ne siamo accorti ora della sua bravura. Come Sarri: mica bisognava aspettare che si sedesse sulla panchina del Napoli per capire le sue qualità».
Chiudiamo con i gioielli del Pescara partendo da Lapadula.
«È pronto per la serie A. Lapadula ha tecnica, fisicità, capacità nel gioco acrobatico e, soprattutto, una voglia incredibile di conquistare grandi palcoscenici. Peccato che in Italia ogni tanto qualcuno non sia attento nelle valutazioni. In passato l'attaccante del Pescara aveva già dimostrato di avere enormi potenzialità».
Lo vedrebbe bene alla Lazio?
«Sono un allenatore, non un dirigente sportivo. Certo è che Lapadula potrebbe fare le fortune di parecchie squadre. Magari l'anno prossimo non farà 27 gol, ma di sicuro non deluderà le aspettative».
Passiamo a Caprari che finalmente è esploso.
«Ci sono giocatori vanno aspettati. Da quando era giovanissimo aveva messo in mostra enormi mezzi tecnici. Forse andavano individuati e corretti alcuni difetti che aveva, ma con Oddo ha fatto il salto di qualità ripercorrendo il percorso portato a termine da Politano. Auguro a Caprari di ripercorrere la strada dell'attaccante del Sassuolo».
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