Valdifiori: gruppo unito io credo nella salvezza
PESCARA. Con Grassadonia non ha giocato un minuto, ma è diventato uomo preziosissimo all’interno dello spogliatoio. Esperienza e supporto a disposizione del Pescara. Mirko Valdifiori, classe 1986,...
PESCARA. Con Grassadonia non ha giocato un minuto, ma è diventato uomo preziosissimo all’interno dello spogliatoio. Esperienza e supporto a disposizione del Pescara. Mirko Valdifiori, classe 1986, anche ieri è rimasto in panchina, ma non ne fa un dramma. «Siamo dei professionisti e bisogna accettare le scelte dell’allenatore senza problemi. Il gruppo è unito e l’obiettivo deve essere la salvezza, a prescindere dal minutaggio». L’ex centrocampista di Napoli, Spal, Empoli e Torino indica la strada per la salvezza. «In classifica è cambiato poco, la strada è ancora lunga e ci sono tutte le carte in regola per salvarci. Dobbiamo vincere più partite possibili da qui alla fine», racconta il playmaker del Pescara ai microfoni di Sportitalia. Valdifiori, poi, parla nel dettaglio della partita con la Spal. «Dispiace per il rigore che ha condizionato la partita. Il rammarico è grande perchè potevamo battere la Spal. I nostri avversari non ci hanno creato grandi problemi e, anche con l’uomo in meno, abbiamo avuto la possibilità di pareggiare, specie con Guth nel finale». Valdifiori ci crede e non intende mollare. «Ho 35 anni e non voglio chiudere eventualmente la mia carriera con una retrocessione. Io voglio salvare il Pescara e bisogna crederci».

