Valdifiori saluta il Pescara Collodel è più di un'idea

15 Gennaio 2022

Il mediano rescinde il contratto: «Non volevo essere un peso, Delfino nel cuore» L’ingaggio del centrocampista della Cremonese è legato alla cessione di Rizzo 

PESCARA . Mirko Valdifiori risolve il contratto e saluta il Pescara. Si chiude con 5 mesi e mezzo di anticipo l’avventura (sfortunata) in riva all’Adriatico dell’ex centrocampista di Empoli e Napoli. Ieri il 35enne romagnolo e la dirigenza biancazzurra hanno trovato l’intesa per interrompere il rapporto e al calciatore è stata riconosciuta una buonuscita. Alla fine contenti tutti, con il Pescara che risparmia una parte dell’ingaggio, mentre Valdifiori può proseguire la carriera altrove. Un epilogo inevitabile, dal momento che il centrocampista ha vissuto gli ultimi sei mesi da separato in casa. Le sue caratteristiche da playmaker puro mal si sposano con il 3-4-3 di Gaetano Auteri e il tecnico siciliano lo ha schierato solo in due gare di coppa Italia: 56’ contro il Teramo, appena 8’ con il Grosseto. «Ho capito subito di essere fuori dal progetto», le parole di Valdifiori, «Auteri preferisce giocatori con altre caratteristiche, tuttavia, ho sempre rispettato le scelte. Non volevo essere un peso. In questi mesi ho sofferto in silenzio e ho cercato di aiutare i compagni». Proprio a questi ultimi Mirko, ancora bloccato a causa del Covid nella sua casa di Russi, due giorni fa ha inviato un messaggio per informarli dell’addio imminente. «Li ringrazio per le belle risposte, significa che qualcosa ho lasciato. A breve tornerò a Pescara per salutarli. Dico grazie anche ai tifosi, so che si aspettavano di più da me, però mi hanno comunque trattato benissimo. Ho ricevuto tanto affetto e non lo dimenticherò. Sono convinto che se l’anno scorso non ci fosse stato il Covid e avessimo potuto contare sul nostro pubblico, non avremmo perso tutte quelle partite all’Adriatico (ben 10 ko, ndc) e la salvezza sarebbe stata alla nostra portata. Purtroppo è andata così, ora auguro al Pescara di tornare presto in B». Professionista esemplare, punto di riferimento nello spogliatoio, Valdifiori saluta l’Abruzzo senza rancore. «Fare ‘casino’ non serve a niente. Nella mia carriera ho imparato che il gruppo viene sempre prima del singolo».
Ora Valdifiori è libero di scegliersi una nuova squadra e a breve prenderà la decisione definitiva (nei giorni scorsi sondaggi di Siena e Piacenza). Nel frattempo, il ds Luca Matteassi continua a lavorare duro per trovare una sistemazione agli altri calciatori in uscita. Per Giuseppe Rizzo è arrivata una proposta dalla Paganese che il 30enne messinese quasi sicuramente rispedirà al mittente. Se partisse Rizzo dalla Cremonese potrebbe arrivare Riccardo Collodel (i grigiorossi hanno proposto anche l’attaccante Marco Zunno, classe 2001).
Collodel piace a Matteassi, ma il problema riguarda il regolamento che obbliga le società a inserire nella lista dei 24 un massimo di 8 giocatori in prestito (da categorie diverse) e per ora le caselle occupate sono 7 (Zappella, Pompetti, Marilungo, Ferrari, D’Ursi, Clemenza e Rauti, mentre De Risio non viene conteggiato perché proviene dal Bari che milita in C). La matassa si potrebbe sbrogliare attraverso uno scambio di giocatori a titolo definitivo. E alla Cremonese per il futuro interessa Amadou Diambo. Infine, a proposito di giovani, il Napoli ha chiesto informazioni sul 20enne Vladislav Blanuta.
Giovanni Tontodonati
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