Valdifiori è tornato: «Pescara, rialziamoci»

26 Novembre 2020

Il mediano scalpita per la gara con il Pordenone: «Bisogna vincere»

PESCARA . Non convocato a Lecce, pochi minuti contro Cittadella e Spal. Dopo tre gare in naftalina Mirko Valdifiori vuole riprendersi il Pescara. L’ex centrocampista di Napoli e Spal non sa se sabato sarà titolare nella sfida col Pordenone, ma finalmente ha raggiunto una discreta condizione f per tornare ad essere protagonista.
Valdifiori, con il Pordenone un match da non fallire.
«È una partita importantissima, dobbiamo riscattare la sconfitta con la Spal e faremo di tutto per regalare una gioia ai nostri tifosi. Il Pordenone esprime un ottimo calcio, non sarà facile batterlo, però vogliamo ottenere la seconda vittoria in casa».
Non gioca titolare da oltre un mese. Le è pesato stare fuori?
«Dovevo recuperare la condizione fisica, nelle ultime settimane ho lavorato tanto e adesso sto bene. A Lecce non sono andato, ma la scelta è stata condivisa con Oddo, ero in ritardo perché non ho svolto la preparazione e ho dovuto intensificare i carichi. Con Cittadella e Spal sono stato escluso dai titolari per scelta tecnica, sono un professionista e rispetto le decisioni dell’allenatore, devo solo farmi trovare pronto in caso di chiamata».
Il 3-4-2-1 forse non esalta le sue caratteristiche. Meglio il 3-5-2?
«Penso a fare il giocatore e seguo le indicazioni di Oddo. È chiaro che preferisco agire da play in un centrocampo a 3, nella mia carriera ho sempre giocato in quel modo, ma non è un problema adattarmi».
Quando si vedrà il miglior Valdifiori?
«Presto, mi sento in forma, però è chiaro che la condizione si acquisisce giocando. Quando sono arrivato a Pescara dopo un test sierologico ho scoperto di aver contratto il Covid. Lo staff sanitario mi ha aiutato a capire cosa non andava, in particolare accusavo un po’ di affanno quando facevamo lavori di corsa intensa, per fortuna ora sono al 100%».
Come si spiega un avvio così brutto del Pescara?
«Non bisogna crearsi alibi, tuttavia, la preparazione svolta in ritardo e i numerosi infortuni ci hanno condizionato. In particolare, le defezioni di Ceter e Asencio hanno creato scompensi, loro sono bravi a difendere il pallone e a far salire la squadra, ci permettono di giocare anche in modo “sporco”. Dobbiamo sopperire con altri giocatori che possono adattarsi, anche se non sono vere e proprie prime punte».
Tempo fa Oddo ha detto che in queste condizioni è difficile praticare un calcio propositivo, occorre maggiore compattezza.
«A noi ha detto le stesse cose, dobbiamo rispettare le consegne. La squadra segue l’allenatore ed è consapevole che deve dare di più per invertire la rotta. I risultati ci stanno dando torto, fa male essere nelle ultime posizioni e senza vittorie l’autostima ne risente. In ogni caso, non possiamo abbatterci, dalla rabbia per le sconfitte bisogna trovare la forza per superare una situazione delicata. Contro la Spal abbiamo tenuto bene il campo, ma è chiaro che dovevamo essere più incisivi in fase offensiva».
Crede nella rimonta?
«Certo, abbiamo la fortuna di essere un gruppo unito che dalla prima giornata, nonostante la falsa partenza, si aiuta e vuole dimostrare di essere forte».
La rosa è stata sopravvalutata?
«No, ci sono tanti elementi dotati di grande tecnica. Poi abbiamo molti giovani interessanti e noi anziani dovremo essere bravi a trascinarli. Hanno bisogno di entusiasmo e serenità per esprimere il loro valore.
Nessun dubbio, a questo Pescara la qualità per risalire non manca».
Giovanni Tontodonati
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