Valoti: «Oddo, dammi un’altra occasione...»

Il trequartista messo da parte. Caprari: la riscossa comincerà con l’Entella
PESCARA. È tempo di bilanci per il Pescara. La fine del girone di andata si avvicina e il mercato invernale è alle porte.
Qualcuno andrà via per trovare più spazio o perché non si è ambientato, altri potrebbero cedere alle lusinghe di club blasonati. Tra i possibili partenti c’è Mattia Valoti. Il trequartista di proprietà del Verona era arrivato in Abruzzo in pompa magna e le prime prestazioni con la maglia biancazzurra avevano confermato le referenze positive. Un gol in Coppa Italia contro il Sud Tirol e performance convincenti in campionato, fino alla sesta partita. Dalla settima in poi tutto è cambiato. Ad Ascoli Oddo lo ha messo in panchina e da quel giorno il ragazzo si è smarrito. Il feeling con il tecnico, che lo considera(va) il miglior trequartista della serie B, si è incrinato. L’indolenza mostrata nel finale di gara al “Del Duca” non è stata un fatto episodico, ma un campanello d’allarme che con il passare delle settimane si è trasformato in un caso spinoso.
Dopo quattro esclusioni di fila, Oddo lo ha rilanciato contro la Ternana, sostituendolo al termine del primo tempo. La decisione ha provocato la reazione del calciatore che nella sfida successiva contro il Como è stato messo di nuovo in panchina.
«La tecnica non basta per affermarsi», queste le parole pronunciate da Oddo per spiegare la scelta, «se Mattia (Valoti) non riuscirà a tirare fuori la grinta, l’anno prossimo rischia di giocare in Lega Pro. E sarebbe un peccato enorme. Benali e Caprari hanno capito di dover lottare su tutti i palloni per mettersi in evidenza... A Como non giocherà perché non ha avuto un comportamento consono ad uno spogliatoio. Ha un grande talento, ma deve capire che ha sbagliato».
Ieri, dopo alcune settimane, a margine dell’inaugurazione di un nuovo punto vendita dell’azienda Fedele Carni, sponsor del Pescara che in passato era stata proprietaria del club biancazzurro, è arrivata la replica del giocatore.
«All’inizio Oddo aveva un’idea», ha detto Valoti, «poi la squadra ha raggiunto ottimi risultati con altri calciatori ed era giusto proseguire su quella linea. Ora tocca a me dimostrare di poter essere utile». Da titolare inamovibile a riserva di lusso, l’ex Albinoleffe ha assaggiato anche la tribuna. Segnali inequivocabili di come sia cambiato il rapporto con Oddo negli ultimi mesi.
«Non è questo il problema. Abbiamo tutti un ottimo rapporto con l’allenatore. C’è stato qualche screzio, ma sono cose che succedono in uno spogliatoio. Abbiamo chiarito e ho ripreso ad allenarmi bene ritrovando la serenità». Il suo futuro è incerto. «Non parlo di mercato. La mia intenzione è quella di dimostrare il mio valore con il Pescara. Qui sto bene, perciò non penso ad altre destinazioni, ma non so se resterò qui fino a giugno. Vorrei soltanto che Oddo mi concedesse un’occasione».
Per averla, dovrà tirare fuori la cattiveria agonistica, la stessa mostrata da Ahmad Benali che gli ha soffiato il posto e da Gianluca Caprari. Il percorso di quest’ultimo è stato l’esatto contrario di quello di Valoti. Partito in sordina, l’ex romanista dalla settima giornata in poi è diventato un punto fermo guadagnandosi la fiducia di Oddo a suon di gol (5), assist (2) e tante belle giocate. Da calciatore discusso e criticato, ha saputo conquistare i pescaresi, trasformando i fischi in applausi scroscianti.
Magari proprio lui potrebbe indicare a Valoti la via del cambiamento. È Caprari una delle note liete del girone di andata del Delfino.
Sembrava un eterna promessa, invece è riuscito ad attirare su di sé le attenzioni di vari club (Sampdoria in primis) della massima serie.
«Non voglio andare via a gennaio», afferma il giovane attaccante biancazzurro, «a fine stagione vedremo, ma ora penso solo al Pescara». Un messaggio chiaro ai tifosi, che hanno imparato ad amarlo. Per risalire la classifica serve una reazione. Un punto nelle ultime tre gare rappresenta un magro bottino.
«Attraversiamo un periodo negativo, ma contro l’Entella inizierà la nostra riscossa. Abbiamo perso tante occasioni, potevamo occupare tranquillamente una delle prime tre posizioni», ha detto Caprari.
All’incontro di ieri hanno partecipato anche Daniele Mignanelli e Marco Sansovini. Anche per il “Sindaco” si registrano voci di mercato. «A breve inizieranno le trattative e i rumors aumenteranno, ma il mio desiderio è noto a tutti».
Nessun dubbio, Sansovini non intende cambiare aria.
«Concentriamoci sull’Entella che venderà cara la pelle, ma noi in casa siamo molto pericolosi. Dovremmo avere lo stesso atteggiamento in trasferta, però c’è tempo per rimediare».
Giovanni Tontodonati
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