Valzania: non ho la testa altrove, voglio restare

La mezzala si toglie dal mercato di gennaio e aggiunge: «Tre punti sofferti, quindi bellissimi»
PESCARA. Con un "botto" da fuori area ha anticipato di qualche giorno i festeggiamenti di fine anno dei biancazzurri, che con la vittoria sul Venezia hanno recuperato una classifica più dignitosa. Luca Valzania è molto soddisfatto per sé, ma, soprattutto, per la squadra e non ha certo l'aria di chi ha la valigia pronta. «Non ho la testa da altre parti», chiarisce preliminarmente in relazione alle voci di un possibile trasferimento al Carpi via Atalanta, «punto a rimanere, Pescara per me è stata una scelta ragionata e voluta. È vero, ho passato momenti difficili, ma oggi sono contento per come sono andate le cose in questo finale di girone di andata». Poi, spiega i contenuti della partita in maniera molto semplice. «Il Venezia è una squadra chiusa e tosta, che ci ha lasciato pochi spazi soprattutto nel primo tempo. Nella ripresa le cose sono andate meglio quando ci siamo guadagnati qualche margine di spazio in più. È stata una vittoria sofferta ma bella. Davvero bella!». È contento per il gol (terzo stagionale) anche perché questa volta ha portato ad una vittoria, e la dedica è duplice. «Una rete dedicata alla mia fidanzata, ma anche a mio fratello che qualche giorno fa ha festeggiato il compleanno, glielo avevo promesso....». L'unità del gruppo, secondo Valzania, è determinante per tirarsi fuori dalle situazioni scomode di classifica in cui il Pescara si era ficcato. «I momenti difficili si superano stando uniti, e noi abbiamo una buona compattezza; poi, i risultati recenti ci danno morale e più consapevolezza nei nostri mezzi, e questi tre punti, che valgono doppio perché sofferti, ci consentono di affrontare il girone di ritorno con un piglio diverso e più positivo. Una buona spinta per il futuro».
Insomma riaffiora un certo ottimismo, probabilmente condiviso anche con i compagni di squadra. Esprime soddisfazione anche Jaime Baez che ha contribuito alla vittoria entrando nel finale al posto di Mancuso. «Una vittoria importante che arriva prima della sosta e rappresenta un premio per l'unità del gruppo e per il lavoro nel quale ci impegniamo sempre. Certo, dobbiamo ancora migliorare nel gioco, ma la squadra si allena bene e non potrà che crescere». Per quel che riguarda il proprio futuro si esprime in maniera chiara e positiva: «Penso e spero di restare».
Paolo Toro
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