Vano ko, il Chieti si fionda su Caraccio

La punta deve operarsi e il ds Trovarello sonda l’argentino ex Foggia
CHIETI. Il Chieti perde ancora Michele Vano. L’attaccante romano, rientrato in campo solo domenica scorsa a Castelfidardo dopo un mese e mezzo di stop, dovrà operarsi al menisco e rimarrà fuori per altri 40 giorni. La risonanza alla quale si è sottoposto ieri Vano non lascia dubbi: c’è ancora una lesione meniscale al ginocchio sinistro e il giocatore deve andare sotto i ferri. L’ennesimo stop di Vano cambia le strategie di mercato del Chieti che adesso deve cercare un altro attaccante. Il ds teatino Omar Trovarello ha già in mano il nome del possibile sostituto: è l’argentino Franco Caraccio (’87), ex Foggia e Vibonese, attualmente tesserato con il Sorrento dove ha realizzato finora quattro gol. Quale sarà il futuro di Vano? La società è perplessa sulle sue precarie condizioni fisiche: se il giocatore accetterà di ridursi lo stipendio potrebbe anche rimanere, altrimenti dovrà trovarsi un’altra squadra. È fatta per il difensore Michele Alberta (’97), proveniente dal Real San Martino (Promozione molisana) che verrà tesserato oggi. La squadra, intanto, continua ad allenarsi in vista del derby di domenica all’Angelini con il Giulianova. Sarà una partita speciale per gli ex Esposito, Broso, Maschio, Del Grosso e per il tecnico Donato Ronci che lo scorso anno ha guidato il Giulianova. «Per me è stata un’esperienza intensa», ricorda l’allenatore del Chieti, «eravamo partiti in estate per fare un bel campionato e a dicembre eravamo secondi a -4 dall’Ancona. Poi la società ha deciso di dare priorità al budget, visti i tanti punti che avevamo, e ha ceduto giocatori importanti (Dos Santos, Di Iulio, Berretti, Esposito e Carrozzieri, ndc)». Dopo la sconfitta di Agnone, Ronci venne esonerato. «Non fu un esonero legato ai risultati perché nonostante le cessioni siamo sempre rimasti nei play off, ma ad alcune divergenze con l’allora presidente Mattucci che poi però, dopo quattro sconfitte consecutive di Monticciolo, mi richiamò ammettendo l’errore. È stato un onore aver allenato il Giulianova e ringrazio i tifosi per il sostegno alla squadra e gli attestati di stima nei miei confronti».
Giammarco Giardini
©RIPRODUZIONE RISERVATA

