Var, 45 correzioni dettate all’arbitro

2 Gennaio 2018

Sono 18 i rigori concessi con l’ausilio della moviola, 7 quelli tolti

ROMA. Un girone intero per scoprire le mille facce della Var, non solo quelle statisticamente lineari (gli interventi compiuti, i rigori assegnati, i gol annullati...) ma anche le curiosità che stanno nelle pieghe della tecnologia applicata all'arbitraggio. A tracciare il bilancio della prima metà della stagione vissuta all'insegna della rivoluzione copernicana nell'arbitraggio è Tiziano Pieri, ex direttore di gara internazionale ed esperto di Var a La Giostra del gol, la trasmissione di Rai Italia. «Nessuno è perfetto», chiarisce subito al telefono con l'Ansa, «figuriamoci nel calcio, ma adesso c'è più giustizia in campo». Pieri, insomma, promuove a pieni voti la moviola in campo utilizzata», spiega, «45 volte per correggere le decisioni arbitrali. Al giro di boa del campionato ci sono i numeri che fotografano l'impatto della nuova tecnologia e che parlano di 18 rigori concessi con la Var e di 7 penalty tolti grazie all'ausilio della moviola (l'ultimo eri sera durante Inter-Lazio). «L'esperimento ha di fatto eliminato le proteste in campo e sugli spalti, corretto diversi errori evidenti, evitandone altri, e - sottolinea Pieri - dopo 188 partite (due sono da recuperare) gli errori gravi ed evidenti commessi dalla Var per me sono stati appena sei. Ci sono stati poi interventi che hanno lasciato dubbi e perplessità (su tutti il contatto Skriniar-Perotti in Roma-Inter), ma in quel caso possiamo parare di episodi 'grigì, di interpretazioni e non di chiaro errore che è all'origine del protocollo per il quale si applica la Var, come da indicazione della Fifa».