Vastese, addio sogni La Fermana va a più 12

30 Gennaio 2017

Marchigiani in gol su rigore all’ultimo tuffo, negato penalty a Fiore

VASTO. È chiaro che perdere su due palle inattive fa male. Poi la cosa diventa crudele se quella decisiva è un calcio di rigore trasformato da Cremona in pieno recupero. Ecco perché la Vastese si lecca le ferite, dice addio ai sogni di gloria al cospetto di una Fermana brava e fortunata, che acciuffa la sesta vittoria consecutiva. Risultato giusto? Sicuramente no, perché un pareggio avrebbe fotografato meglio quanto hanno espresso in campo le due squadre. E poi perché, nei secondi finali, la squadra di Colavitto ha recriminato non poco per un calcio di rigore non concesso per un fallo subìto da Fiore in area marchigiana. Cosa che ha fatto andare su tutte le furie il popolo dell’Aragona e la dirigenza.

La Vastese ha giocato alla pari, e non è stato poco. Come non è stato sufficiente nemmeno per difendere quell’imbattibilità che durava da undici settimane. Ora sono dodici i punti che separano la Fermana dai biancorossi. Tanti, impossibili da recuperare. È inutile illudersi ed è inutile illudere la tifoseria. La squadra sta dando tutto, ha poco da rimproverarsi a livello di impegno e di cuore. Adesso si tratta solo di restare sul pezzo e puntare al secondo posto. Non bisogna illudersi non tanto per la forza della Fermana, attuale capolista del girone, quanto per le attuali potenzialità dei biancorossi che, a lume di naso, non consentono di sperare in un filotto di vittorie che permetterebbe loro, da qui alla fine, di giocarsi il primo posto.

La squadra, rispetto al girone di andata, ha subìto un’involuzione, soprattutto per quanto riguarda la manovra offensiva. Prisco si è bloccato e quando non segna lui non è mai facile. Ieri ci ha pensato Fiore a limitare i danni, ma non è stato sufficiente. Più ragionevole, di conseguenza, è puntare a quel secondo posto che garantirebbe i play off in prima fila che, in soldoni, significano incassi certi e un finale di stagione entusiasmante.

La Fermana ha sofferto il primo quarto d’ora della Vastese, ma, alla prima vera occasione, è passata in vantaggio grazie a un guizzo del suo centravanti. Su azione di calcio d’angolo, Cremona trova tempo e coordinazione e, con una semirovesciata, infila Russo. La Vastese prova a reagire, ma nel corso della prima frazione di gioco va vicina al gol solo in due circostanze, la prima con Felici (palo) e la seconda con una punizione dal limite di Fiore (alta di poco).

Nella ripresa la Vastese le ha provate tutte, rischiando anche tantissimo in difesa, pur di capovolgere il risultato. Ed è stata premiata da una punizione-capolavoro di Fiore, al 24’. Un gol che ha illuso la squadra di Colavitto perché nel finale, in contropiede, la Fermana costruisce la sua sesta vittoria consecutiva: Petrucci si invola in area avversaria e viene falciato da Campanella. Il centrale biancorosso viene espulso per somma di ammonizioni e per l’arbitro è rigore. Dagli undici metri Cremona non perdona. Poi l’episodio del rigore non concesso a Fiore.

Gaetano Quagliarella

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