Vastese, clamorosa stecca con strigliata dei tifosi

In campo la brutta copia della squadra che una settimana fa ha steso il Matelica A fine gara squadra a rapporto dai sostenitori arrivati in Romagna
SAN MAURO PASCOLI. Strano caso da dottor Jakill e mister Hyde per la Vastese. Una settimana fa nell’Olimpo per avere steso l’ex capolista Matelica, ieri una squadra neanche lontana parente di quell’impresa. In Romagna è andata la brutta copia delle ultime uscite (12 punti in quattro gare), schiantata soprattutto da un primo tempo limitato al passivo di una sola rete solo per la bravura di Patania e la mira sfocata degli avanti giallorossi (se fosse finita con almeno due o tre gol di scarto nessuno avrebbe gridato allo scandalo), ripresa più equilibrata grazie agli accorgimenti tattici di Montani. La chiave della partita infatti è stata tutta a centrocampo: la linea a 5 della Sammaurese ha messo in continua sofferenza il trittico Russo-Capellupo-Palestini che si vedeva sbucare maglie nere da ogni dove. Capita l’antifona, il tecnico nella ripresa è passato a un più razionale 3-4-3, in sostanza togliendo un difensore e alzando un giocatore nella linea di metà campo. Scelta che ha dato un maggiore equilibrio alla Vastese, anche se di fatto azioni pericolose su manovra non ce ne sono state mai. Non a caso il gol di Shiba è arrivato su calcio da fermo, mentre le uniche potenziali occasioni sono arrivate da tiri da fuori (Shiba, Fiore, Leonetti) senza particolari pretese. Al triplice fischio scena a dir poco surreale con i giocatori biancorossi andati sotto la curva a prendersi la ramanzina di uno sparuto gruppo di tifosi. Neanche una settimana fa piovevano applausi per avere steso il Matelica.
Il primo tempo è una sinfonia a una sola voce, giallorossa. Nei primi 10’ già tre palle gol. Si gioca in una sola metà campo e in queste condizioni prima o poi il gol arriva. A buttarla dentro ci pensa uno schema su punizione: Scarponi per Bonandi, la palla carambola sul palo, poi finisce sui piedi di Louati lesto a gonfiare la rete. Ci si aspetta una reazione ospite che non arriva. Anzi, al 14’ Bonandi per Sapucci, tiro a botta sicura, prodezza di Patania. Al 32’ ci prova Santoni da almeno 25 metri con un siluro, sventato ancora una volta da Patania.
Il primo tempo finisce con una domanda: la Vastese è tutta qui?
La risposta la dà Montani che cambia volto alla squadra mettendo dentro Di Giacomo, Fiore e Iarocci. Toglie stranamente Kone che era stato uno dei pochi intraprendenti. Il centrocampo passa a 4, la Vastese assume un volto diverso. Da fuori ci provano in pochi minuti Shiba e Fiore, Baldassarri para senza problemi. Al 58’ la Sammaurese raddoppia: rilancio dalla difesa di Rosini, retroguardia vastese in pieno sonno, Zuppardo ringrazia e la butta dentro. Passano 3’ e Lorenzo Lombardi porta a tre le reti ma l’arbitro vede un offside molto dubbio. La Vastese non ci sta e tira fuori l’orgoglio. Al 65’ siluro da fuori di Leonetti, para Baldassarri, al 76’ arriva il gol di Shiba che incorna di testa un angolo di Fiore.
Nel finale succede poco, se non tante palle buttate in avanti nella speranza che qualcuno di testa la butti dentro, ma la retroguardia ospite è attenta.
Nel turno infrasettimanale di mercoledì la squadra di Montani è chiamata a un pronto riscatto contro la Sangiustese.
Filippo Fabbri

