Vastese di nuovo ko Secondo stop a Pesaro

Non basta il gol di Fiore, i biancorossi scivolano al quarto posto
PESARO. Seconda sconfitta consecutiva per la Vastese, ancora per 2-1. Ma tra il Campobasso e il rovescio di Pesaro la differenza è quella di un ko molto meno episodico. Perché la Vis, per tutta la contesa, imporrà sistematicamente il suo gioco a fronte di una Vastese che fatica a prendere le misure, ma che avrà il merito di rimanere in carreggiata restando in partita fino all’ultimo. Il 2-1 però non fa una piega e fa retrocedere la Vastese al quarto posto in classifica.
La cronaca racconta di un primo tempo in cui gli aragonesi sono irretiti da una maiuscola Vis Pesaro. Che a suon di repentine verticalizzazioni si ritaglia mezza dozzina di sgroppate verso la porta. Comincia Comi con un gran lancio per Ridolfi e Bartoli è prodigioso in scivolata a togliere le castagne dal fuoco. Ma il problema vero per la Vastese è un Ridolfi letteralmente immarcabile. Il numero 10 infila una serie di fughe e aperture che fanno girare la testa a Campanella e compagni e che strappano applausi ai 1700 del Benelli. Per metà primo tempo, il trend è sempre lo stesso. E, dopo che la Vastese viene graziata da un eccesso d’altruismo di Comi (pallone eccessivamente lungo per Ridolfi) e da una provvidenziale uscita di Russo che ci mette il corpo fuori dalla propria area di competenza, la Vis passa: lancio illuminante di Raparo e la fuga giusta è quella di Costantino. Che si ritrova a tu per tu con Russo e lo trafigge in rasoterra. Ottavo gol su otto partite per il pesarese.
A metà frazione arrivano i primi segni di vita della Vastese con Felici che abbozza un velleitario tentativo da fuori area e Cosenza che tenta un pallonetto che non riesce. Ridolfi però continua a fare il fenomeno e sul ribaltamento di fronte si inventa un’acrobazia che va fuori per centimetri. E dopo che viene annullato per fuorigioco il potenziale 2-0 di Costantino, il martellamento vissino si interrompe sull’infortunio di Comi. Ma non è la più brutta notizia per la Vis. Perché di lì a pochi istanti un cross senza pretese di Cosenza innesca un pasticcio tra Paoli e il portiere Molinaro che lascia la palla in mezzo all’area. Fiore è il più lesto a tramutare il regalo in 1-1. La Vastese però continua a non trovare le contromisure a Ridolfi. Che guadagna una punizione golosa: sinistro di Mureno, schiena di Conte in barriera e 2-1 vissino.
Molto più equilibrata la ripresa in cui, alle fughe vissine, si contrappone un gol annullato per fuorigioco a Cosenza. Ma le palle-gol della ripresa si condenseranno dal 90’ in poi. Ben 4 in 6 minuti di recupero: proprio al novantesimo sfugge una palla a Molinaro, ma Galizia prende solo l’esterno della rete; ribaltamento e Bugaro centra il palo con Scutti a salvare sul tap-in di Tedesco. L’ultimo botta e risposta di 100 minuti vibranti sarà un doppio colpo di testa: a lato di Bugaro, addosso a Molinaro da parte di Cosenza. Vince la Vis e sulla bilancia i meriti dei pesaresi pesano più delle lacune vastesi.
Daniele Sacchi

