Vastese e Avezzano lanciano la sfida alla corazzata Cesena

13 Settembre 2018

Biancorossi e marsicani vogliono la C, Pineto e Francavilla i play off. Obiettivo salvezza per Giulianova e SN Notaresco

Più forti, più ambiziose e con un sogno in comune: la serie C. Vastese e Avezzano lanciano la sfida al Cesena. L'Abruzzo vuole riprendersi la scena nel girone F di serie D dopo sei anni di trionfi delle marchigiane. Domenica inizia il campionato. Non c'è L'Aquila, ma si parlerà abruzzese con sei squadre, quattro delle quali puntano a un campionato di vertice. Vastese e Avezzano in pole, poi Francavilla e Pineto. Quella biancorossa è la società che ha operato meglio sul mercato. Il presidente Bolami ha alzato l'asticella e punta senza fronzoli a riportare Vasto nei professionisti.
Sogna in grande anche l'Avezzano, che vuole raggiungere la serie C nell'anno in cui festeggia il centenario. La società ha scelto la linea della continuità, confermando Giampaolo in panchina e affidandosi al blocco della squadra che nella passata stagione è arrivata nei play off. Vincere il campionato è difficilissimo perché solo la prima sale di categoria. L'ultima abruzzese a riuscirci è stata il Teramo nella stagione 2011-2012. La concorrenza è agguerrita. C'è il Cesena di Biondini e De Feudis, spinto dal sostegno dei 4mila abbonati. Ci sono le solite marchigiane, con il Matelica e la Recanatese di Pera, Sivilla, Lunardini e Nodari che lo scorso anno nel girone di ritorno ha avuto un ritmo da primato. Da tenere d'occhio anche il Forlì e il Santarcangelo che dopo la retrocessione ha affidato la panchina al 33enne Daniele Galloppa, ex centrocampista del Parma. Francavilla - che ieri ha tesserato il 19enne difensore Matteo Gallo - e Pineto puntano a un posto nei play off (dalla seconda alla quinta), mentre Real Giulianova e SN Notaresco partono con l'obiettivo della salvezza (le ultime due retrocedono direttamente, dalla terzultima alla sestultima vanno ai play out).
Non ci sono squadre materasso. La neopromossa Montegiorgio, per la prima volta in D, ha preso Stefano Scipioni, ex difensore in C del Teramo e l'attaccante Regolanti, ex Latina in B. Sulla panchina dei marchigiani c'è Massimo Paci, ex difensore in A di Siena, Parma e Novara. Prima volta in D anche per la Savignanese. L'altra neopromossa, l'Isernia, ha scelto l'esperienza di Massimo Silva (ex tecnico dell'Ascoli in B) per raggiungere la salvezza.
Grandi allenatori (tra le rivelazioni occhio a Senigagliesi della Sangiustese), ma anche giocatori con un passato nei professionisti. Il centrocampista Emmanuel Cascione, 35 anni, ex Pescara e Cesena, scende per la prima volta nei dilettanti con il Santarcangelo. Spicca anche il nome del trequartista panamense Eric Herrera della Sangiustese, che ha trascorsi in B con l'Avellino e in C con il Lecce.
Determinanti saranno i fuoriquota: in campo devono giocarne almeno quattro (uno del 1998, due del 1999 e uno del 2000). I più interessanti sono Shiba (Giulianova), Liguori (SN Notaresco), Ispas (Vastese), Massa (Pineto), Paravati (Francavilla) e Di Gianfelice (Avezzano).
Giammarco Giardini
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