Vastese e San Salvo, troppi rossi

Eccellenza, Faccini: «L’arbitro ha esagerato». Iodice: il Paterno ci crede ancora
LANCIANO. Campionato riaperto? È il grande interrogativo sul quale il torneo di Eccellenza va in vacanza per poi riprendere, dopo la sosta pasquale, il 3 aprile con le gare della 31ª giornata. Un break propizio, in una fase della stagione tanto decisiva quanto nervosa.
Si prenda ad esempio il match clou del Bucci di San Salvo, dov'era di scena proprio la capolista Vastese. Sfida molto sentita su ambo i fronti, e non solo per l'importanza del risultato. Ne è venuto fuori un pareggio tutto sommato giusto, ma scandito da una pioggia di cartellini, equamente divisi tra San Salvo e Vastese, che non a caso hanno chiuso in nove, complici quattro espulsioni i cui effetti peseranno anche nelle prossime gare, a cominciare dalla ripresa del campionato, per la scontata squalifica che scatterà per gli atleti coinvolti: Ferrante e Marinelli, per il San Salvo; Cattafesta e Tarquini, per la Vastese.
«Una direzione di gara un po’ troppo severa», è il giudizio dell'attaccante Francesco Faccini, autore del gol dell'iniziale vantaggio biancorosso, «visto che almeno per Tarquini, non c'era il giallo, per simulazione, bensì un rigore a nostro favore. Purtroppo è andata così, per cui è inutile recriminare. Ci prendiamo questo punto, comunque importante, dato che fa classifica e tiene a debita distanza il Paterno. Del resto», prosegue la punta brindisina, «sono i marsicani ad avere pressione, dovendo recuperare un discreto svantaggio in così poco tempo».
Sono cinque punti, da amministrare nelle restanti quattro gare. Faccini, al riguardo, ha pochi dubbi: «Dobbiamo provare a chiuderla subito, evitando cioè di arrivare all'ultima giornata con la promozione ancora in ballo. Certo, per riuscirci occorrerebbe ottenere il massimo nei prossimi tre turni», nei quali la Vastese affronterà, all'Aragona, Rc Angolana e Celano, sfide inframezzate dalla trasferta di Sambuceto. «Tutti avversari determinati», avverte Cattafesta, «e per questo meritevoli della massima attenzione. Noi però abbiamo dimostrato di essere in grado di battere chiunque, quando ci esprimiamo al meglio».
E i marsicani? Aspettano e sperano, dopo il colpaccio di Alba Adriatica. Uno dei sei successi esterni che hanno caratterizzato una domenica particolarmente positiva, per le formazioni impegnate in trasferta. «Tre punti importanti», la disamina del trainer del Paterno, Fabio Iodice, «quelli ottenuti contro una signora squadra. Una vittoria sofferta, com'era nelle previsioni, ma altrettanto preziosa. Sia perché ci ha permesso di rosicchiare punti alla capolista, sia in prospettiva play off, avendo rinsaldato il nostro attuale secondo posto, messo al riparo dagli assalti delle inseguitrici. Quanto al match, devo riconoscere che è stata una sfida molto equilibrata, nella quale la differenza l'hanno fatta i gol: noi, al contrario dell'Alba, siamo stati bravi a capitalizzare alcune delle azioni create, riuscendo a portare a casa i tre punti».
Nelle retrovie colpacci esterni di Capistrello, Francavilla e Acqua&Sapone. Risultati che permettono alle prime due di blindare alla permanenza nella categoria, e alla squadra di Peppe Naccarella di dare seguito alla lunga rincorsa, avendo raggiunto la quint'ultima piazza.
Marcatori. 16 reti: Miccichè (Paterno); 14 reti: Marinelli (San Salvo); 13 reti: Iaboni e Tarquini (Vastese); 12 reti: Lepre (Capistrello), Pendenza (Torrese), Avantaggiato (Cupello); 11 reti: Lalli (Rc Angolana), Antenucci (Pineto).
Stefano De Cristofaro
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