«Vastese favorita per la vittoria della serie D»

12 Settembre 2018

L’ex ds Micciola domenica sfida i biancorossi col Matelica: «Un giorno tornerò». Molenda al Francavilla

Un anno di alti e bassi. Un grande girone d'andata, poi il crollo. In estate il rinnovo sembrava una formalità, ma improvvisamente è arrivato il divorzio. Questa in sintesi la storia tra Francesco Micciola e la Vastese. Domenica ci sarà un nuovo capitolo: il direttore sportivo di origine campane, ora al Matelica, affronterà per la prima volta da ex i biancorossi. Un debutto speciale in campionato per l'ex ds del San Nicolò che a Vasto ha lasciato buoni ricordi, soprattutto tra i tifosi della curva d'Avalos che lo avevano salutato con uno striscione di arrivederci. «Ho lasciato Vasto per riavvicinarmi a casa (vive a Giulianova, ndc)», spiega Micciola. «Dovevo tornare a San Nicolò ma poi la fusione con la Virtus Teramo è saltata e mi sono ritrovato senza squadra. In quel momento dovevo fare quella scelta perché avevo problemi personali che poi ho risolto. Quando mi ha chiamato il Matelica, ho accettato perché non potevo rimanere fermo. In futuro, chissà, le strade tra me e la Vastese potrebbero rincontrarsi».
La squadra di Colavitto, dopo un girone d'andata da record, si è persa nella seconda parte del campionato. «Siamo crollati perché la squadra era corta e perché abbiamo sbagliato gli acquisti di dicembre», ammette Micciola. «Il girone di ritorno, purtroppo, è stato negativo ma ritengo l'esperienza di Vasto comunque positiva». Il colpo di mercato è stato Vito Leonetti. «L'ho inseguito a lungo. Lui voleva la serie C, ma l'ho convinto a venire a Vasto con dei messaggi su whatsapp».
È una Vastese rivoluzionata rispetto allo scorso anno. «La società ha alzato l'asticella e il ds Ruffini ha fatto un buon lavoro. È una delle favorite per la vittoria finale. Una squadra temibile con una tifoseria passionale alle spalle. Domenica mi farà piacere rivedere tutti i dirigenti e quelle persone invisibili, dai magazzinieri ai segretari, che fanno un grande lavoro. Il Matelica? Abbiamo scelto una politica diversa, decidendo di non puntare più sui grandi nomi», conclude Micciola, «ma l'obiettivo resta quello di disputare un campionato di vertice».
Ieri a Francavilla è tornato l'esterno Giuseppe Molenda ('97), già in giallorosso nella passata stagione, che si è unito alla squadra e potrebbe essere tesserato a breve.
In Eccellenza, il Chieti riabbraccia Alessandro Rapino. Ieri l'ex difensore neroverde, classe 1987, si è aggregato alla squadra di Marino. Rapino, reduce da un periodo di inattività causa infortunio, verrà valutato nei prossimi giorni dalla società che poi deciderà se tesserarlo. E' fatta per l'arrivo dell'esterno spagnolo Marc Rosalen Angelet ('99), proveniente dal Cornella, atteso in città nei prossimi giorni.
Giammarco Giardini
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