Vastese, gol per la risalita Affondata la vice capolista

Sbardella e Leonetti autori delle prodezze che spezzano l’equilibrio del match Biancorossi in netta crescita. Matelica pericoloso con un palo dell’ex Bittaye
VASTO. Il verdetto dello stadio Aragona ha detto sostanzialmente due cose: la prima è che la Vastese è in netta ripresa grazie alla cura Montani e a un mercato di riparazione che ha cominciato a dare finalmente i suoi frutti; la seconda è che il Matelica, lasciando l’Aragona a mani vuote, ha spianato al Cesena, in maniera forse definitiva, la strada che porta alla vittoria del campionato. Il verdetto del campo è giusto? Nella sostanza sì perché la Vastese, rispetto alla vice capolista, è stata più brava negli ultimi sedici metri, in due momenti topici del match: a fine primo tempo e a inizio di ripresa, grazie a due guizzi di Sbardella e Leonetti. Due prodezze che hanno fatto pesare la bilancia dalla parte della formazione biancorossa.
Da ieri per la squadra del presidente Franco Bolami è iniziato un altro campionato. Due i passaggi fondamentali della rinascita dopo i disastri estivi: l’arrivo in panchina di Fabio Montani e il ritorno in società di Pino De Filippis. Il tecnico, da quando è arrivato a Vasto, ha fatto tanti punti, addirittura nove nelle ultime quattro gare, allontanando la zona retrocessione. Il diesse, invece, con diverse operazioni di mercato sia in entrata che in uscita, ha stravolto l’organico, dando una logica e una identità alla squadra.
Ieri, nel primo tempo, prima del gol di Sbardella, in pieno recupero, tre le occasioni da rete, due per la Vastese, una per il Matelica. Al 16’ su una conclusione ravvicinata di Russo l’estremo difensore ospite si salva con un intervento d’istinto. Dalla parte opposta, al 26’, l’ex Bittaye non è fortunato su una conclusione dalla media distanza che è andata a stamparsi sul palo della porta vastese. Al 36’ Leonetti si presenta solo davanti ad Avella ma la sua conclusione è debole e centrale. Al 46’ il primo gol su azione di calcio d’angolo: la zampata di Sbardella consente ai biancorossi di andare al riposo in vantaggio.
La partita è sempre stata in equilibrio. La squadra di Montani ha giocato meglio ma di fronte ha trovato un Matelica pronto a tutto pur di uscire imbattuto dall’Aragona. La vice capolista ha confermato quelle che sono le sue caratteristiche di sempre: grande fisicità, difesa bloccata e centrocampo pronto, in maniera sistematica, a ricorrere sempre al fallo tattico. Insomma, non è stato facile giocare contro un avversario così. A inizio di ripresa il raddoppio è firmato da Leonetti, al suo dodicesimo centro stagionale: classica azione di contropiede e gol firmato dal migliore attaccante biancorosso. Il Matelica ha provato a reagire, rendendosi pericoloso in un paio di circostanze. In entrambe Patania si è fatto trovare prontissimo. Nel finale, su punizione, il gol degli ospiti, durante 8’ minuti di interminabile recupero.
Alla fine il triplice fischio del direttore di gara è stato un’autentica liberazione per il popolo dell’Aragona.
La Vastese è tornata e se le premesse sono queste il girone di ritorno potrebbe riservare tante soddisfazioni a tutti.
Domenica prossima, sul campo della Sammaurese, ne sapremo di più.
Gaetano Quagliarella
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