Vastese in fermento, Angelucci nuovo socio. Chieti domani può festeggiare la D

Nessun anticipo, tra serie D, Eccellenza e Promozione. In Quarta serie, a sei turni dalla fine, spaccato in due tronconi il contingente regionale: da una parte le squadre (SN Notaresco, Pineto e...
Nessun anticipo, tra serie D, Eccellenza e Promozione. In Quarta serie, a sei turni dalla fine, spaccato in due tronconi il contingente regionale: da una parte le squadre (SN Notaresco, Pineto e Francavilla) in piena corsa per un posto nei play off, dall'altra quelle (Avezzano, Vastese e Real Giulianova), che lottano invece per mantenere la categoria.
A rischiare di più, ad oggi, sono i marsicani, peraltro a caccia, tra gli svincolati, di un uomo gol con cui affrontare il finale di stagione.
Piaceva l'ex casolano Morga, che ha però firmato di recente per il San Marino. Pure i vastesi, appena al di sopra della cosiddetta linea di galleggiamento, non se la passano troppo bene. Quella col SN Notaresco (unico derby di giornata) è dunque una sfida da vincere a tutti i costi. Serve uno stadio Aragona pieno: per questo la società, che la prossima settimana dovrebbe annunciare l'ingresso di un nuovo dirigente (il titolare della Angelucci Trasporti di Casoli, Valerio Angelucci), ha abbassato a 3 euro il costo del biglietto d'ingresso in curva d'Avalos. Giornata importante per Eccellenza e Promozione.
Domani, infatti, potrebbero festeggiare l'anticipata promozione due nobili decadute come Chieti e Lanciano 1920.
Ai neroverdi di Lucarelli, presenti al gran completo in quel di Nereto, un eventuale successo schiuderebbe le porte della serie D, indipendentemente dagli altri risultati. Occasione davvero ghiotta, insomma. Pure per la tifoseria, pronta a gremire gli spalti del settore (di tribuna) loro assegnato dalla società vibratiana. Sono 600 i tagliandi disponibili in prevendita (fino a stasera) nella sede degli Ottantanove Mai Domi, che sulla loro pagina Facebook, hanno esortato la città al grido «È il momento di tornare a fare la differenza, di tornare ad essere il dodicesimo uomo!».
Stefano De Cristofaro
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