Vastese ingenua e confusa, Merciari la gela nel recupero

Sammaurese avanti con Zuppardi, Leonetti e Stivaletta ribaltano la situazione ma al 93’ il centrocampista sorprende Morelli e realizza il gol del pareggio
VASTO. Il calcio d’agosto è una cosa, il campionato un’altra. Aveva ragione Ottavio Palladini quando, qualche settimana fa, cercando di smorzare i facili entusiasmi, cercava di tenere tutti con i piedi per terra perché se è vero che la sua nuova Vastese è stata costruita per vincere, è altrettanto sacrosanto che se ci riuscirà, cosa tutta da verificare, sarà un’impresa molto complicata. E la gara di ieri, in aggiunta al ko di Matelica, lo testimonia senza mezzi termini. Due partite diverse, entrambe complicate, contro avversari di buona caratura tecnica e organizzazione di gioco. Alla fine la miseria di un solo punto raccolto è davvero poca cosa per una formazione che punta ad un campionato di vertice. Oltre ad essere tutt’altro che rassicurante in vista della trasferta di Monte San Giusto in programma dopodomani nel turno infrasettimanale della terza giornata di andata.
La partita? Il risultato finale ci sta tutto ed è sostanzialmente giusto. Alla Sammaurese è stato sufficiente tenere le linee strette per soffocare ogni tentativo di gioco della Vastese. La squadra romagnola non è mai andata in sofferenza, è passata in vantaggio con Zuppardi dopo soli 11’ , ha subìto il ritorno della Vastese e il conseguente pari firmato da Leonetti, ha rischiato di perdere quando il suo portiere non ha trattenuto una conclusione di Stivaletta e, nei secondi finali, ha raggiunto il meritato pareggio grazie a una bella conclusione di Merciari, bravo ad approfittare dell’errore di posizione del portiere della Vastese.
Certo è che il 2-2 finale non accontenta Palladini e, di fatto, piaccia o non piaccia, ridimensiona le ambizioni dei biancorossi. In sala stampa il tecnico della Vastese si è detto preoccupato perché i suoi non riescono ancora ad esprimersi da squadra: i singoli non brillano, la fase difensiva è ballerina e la costruzione del gioco è lenta e macchinosa. Insomma, di questo passo si farà fatica ad andare avanti anche se c’è da credere che quella vista finora non è e non sarà la Vastese che ci accompagnerà per tutta la stagione. I margini di crescita ci sono, l’importante sarà non farsi prendere dallo scoramento o da quella frenesia di fare risultato ad ogni costo. Da ora in avanti ci vorranno calma e pazienza. E una vittoria scacciacrisi che metterebbe, almeno dal punto di vista della classifica, le cose a posto anche se il calendario, con la trasferta di mercoledì a Montesangiusto e il derby di domenica contro il Francavilla, si preannuncia molto complicato. Quella di ieri è stata una occasione mancata per i biancorossi perché, nonostante una domenica tutt'altro che brillante di Fiore e compagni, grazie alla complicità del portiere avversario, stavano per farla propria la partita. Il pari degli ospiti, al 93’, ha gelato tutti, in campo e fuori. Un brutto segnale, è inutile nasconderlo, a conferma di un inizio di campionato che nessuno qui a Vasto si aspettava così in salita. Fortunatamente siamo solo all'inizio e di tempo per recuperare ce n'è abbastanza.
Gaetano Quagliarella
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