Vastese ko, adesso è crisi: il diesse D’Ottavio ai saluti

18 Ottobre 2021

Nuova sconfitta per i biancorossi: Bracciatelli regala i 3 punti al Castelfidardo Nel finale aragonesi vicini al pareggio. Domenica prossima c’è il Notaresco 

VASTO . La sconfitta della Vastese contro il Castelfidardo è destinata a lasciare il segno: si apre ufficialmente lo stato di crisi. Finora i risultati stanno condannando i biancorossi ad un campionato anonimo, difficile da capire dopo gli squilli di tromba di inizio stagione. I soli tre punti conquistati dopo cinque giornate rappresentano un bottino troppo magro che, anche in vista della delicata trasferta in programma domenica prossima a Notaresco, non possono non preoccupare sia per la classica che per il morale di tutto l’ambiente. Le dimissioni rassegnate da Nicola D’Ottavio subito dopo il triplice fischio del direttore di gara stanno a testimoniare che la misura è colma.
Il direttore sportivo si è assunto tutte le responsabilità per quanto riguarda la costruzione della squadra, allestita per disputare un campionato di una certa importanza ed ora impantanata nei quartieri bassi della classifica. Una squadra che dopo un precampionato ben giocato si è smarrita. Lo stesso Fulvio D’Adderio fa fatica a trovare delle giustificazioni plausibili, spiegando che il cambio di modulo con il quale aveva lavorato per tutta l’estate (dal 3-5-2 al 4-3-3) è stato causato da alcuni infortuni. Certo è che continuando di questo passo si rischiano brutte figure su ogni campo e contro ogni avversario. Il ko per 1-0 di ieri pomeriggio è stato pesante. Eppure le premesse per centrare la prima vittoria stagionale sembravano esserci tutte.
Ed invece alla squadra marchigiana, in campo per buona parte del match con sette under, è bastata una prestazione ordinata per correre pochi rischi ed uscire vincente dallo stadio Aragona. Ad onor del vero è doveroso sottolineare che gli ospiti ci sono riusciti perché l'undici di Fulvio D’Adderio ha fatto davvero poco per centrare i tre punti: senza ritmo, senza intensità, senza i necessari cambi di passo indispensabili per mettere in sofferenza la retroguardia avversaria, ha fatto una fatica tremenda fare gol. La Vastese c’è andata vicina poche volte: due nella prima frazione di gioco, al 12’ con una conclusione dal limite di Alonzi e 6’ più tardi con un colpo di testa ravvicinato di Panaioli. Poi, il nulla, o quasi, se non un gioco lento, compassato e prevedibile per quasi tutta la durata del match.
Questo ha consentito agli ospiti di prendere fiducia e di passare in vantaggio con una imbucata di Bracciatelli al 16’ della ripresa. Un gol che ha scosso la Vastese. La squadra biancorossa, con una conclusione dalla media distanza di Attili che ha preso in pieno il palo, avrebbe meritato subito il pareggio. Come lo avrebbe probabilmente meritato nei convulsi minuti finali, quando il portiere marchigiano ha detto no ad una splendida conclusione dal limite di Alessandro. Adesso si tratta di rialzarsi, anche se il calendario non aiuta. Notaresco domenica prossima e il derby con il Chieti subito dopo sono due esami importanti. Fallirli significherebbe toccare il fondo.
Gaetano Quagliarella
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