Vastese piega il Pineto e sfida il San Nicolò

22 Agosto 2016

La formazione ospite avanti per prima, poi il ribaltone biancorosso

VASTO. La Vastese accede al secondo turno di Coppa Italia. Sotto di un gol dopo soli 20’ di gioco, la squadra di Gianluca Colavitto non si è scomposta ed è riuscita a ribaltare il risultato grazie a due piccole perle di Fiore e Allocca. Domenica i biancorossi andranno a far visita al San Nicolò. Risultato giusto? Probabilmente no, perché il Pineto ha giocato alla pari e, a livello di gioco e di occasioni, non ha da rimproverarsi nulla, se non la leggerezza nel finale che ha consentito ad Allocca di realizzare il gol partita: ironia della sorte la partita è stata decisa proprio dall’uomo della Vastese che ha sofferto di più per quasi tutta la durata del match. Per il resto, giocare alle 18, con il sole battente e 30 gradi, non è sicuramente piacevole, soprattutto in pieno agosto. Decisione discutibile, in una città dove la concorrenza della spiaggia è forte. Inutile, poi, lamentarsi se sugli spalti ci sono quattro gatti, forse anche per colpa del caro prezzi (ieri la tribuna costava 14 euro e le curve 10). Ma tant’è. La partita? Il Pineto è sembrato più squadra e più avanti nella preparazione. Nonostante l’assenza a centrocampo di Marfia.

La Vastese ha giocato più a strappi e, al netto delle assenze di Colitto, Manzo, Galizia e Maxwell, è sembrata in ritardo. Soprattutto nella fase difensiva, dove ha sofferto non poco gli avanti ospiti. Allocca, che poi ha deciso la partita, è apparso in grande ritardo. Fortunatamente Campanella, nelle chiusure, ha messo più di una pezza in diverse circostanze. Poi il centrale difensivo si è rifatto realizzando il gol qualificazione. La partita è stata equilibrata e il merito va a entrambi gli allenatori, bravi a far giocare i propri uomini senza fronzoli e con tanta voglia di produrre un buon calcio: difese alte, rigorosamente a quattro, squadre corte e attenzione nei particolari, cose non da poco in campi dilettantistici.

La Vastese ci prova di più nel primo quarto d’ora, ma ad andare in vantaggio è il Pineto, su azione di calcio d’angolo. A firmare l’uno a zero iniziale è stato un ex, Andrea Antenucci, bravo a trasformare in gol il tiro dalla bandierina di Cacciatore: il centravanti biancoceleste ha beffato la retroguardia di casa con un guizzo molto bello, infilando il pallone alla sinistra di Russo, sul primo palo. Un gol inaspettato che ha sorpreso la squadra di Colavitto, vicina subito dopo al pareggio con una conclusione dalla media distanza di Felici. Pareggio che è stato firmato al 34’ da Fiore, bravo a correggere in rete una corta respinta di Mazzocchetti su una conclusione dalla lunga distanza di Polisena. I due gol hanno impreziosito la prima frazione di gioco, giocata a buon ritmo nonostante l’afa.

Nel secondo tempo il ritmo è sceso e di emozioni, da una parte e dall’altra, ce ne sono state davvero poche. Le due squadre si sono affrontate soprattutto a centrocampo ed entrambe non hanno mai dato l’impressione di poter far propria la partita. Insomma, i calci di rigore sembravano il giusto epilogo per assegnare la qualificazione al secondo turno di Coppa. A 10’ dal termine, invece, il momento topico della partita. Fiore si guadagna una punizione sulla trequarti. La batte, Mazzocchetti respinge di pugno al limite dell’area, la difesa si distrae e Allocca, con una palombella di testa, dai quindici metri, ha realizzato il gol che ha deciso partita e qualificazione.

Gaetano Quagliarella

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