Vastese, rimedia De Fabritiis

Il terzino biancorosso prima sventa la rete del raddoppio della Torrese e poi firma l’1-1 in mischia
VASTO. Ieri pomeriggio, in occasione del turno infrasettimanale del campionato di Eccellenza, per la prima volta, la Vastese ha capito che differenza c’è tra la necessità di dover fare un campionato di una certa importanza e quella di cercare di vincerlo a tutti i costi. A farglielo capire è stata la Torrese, scesa in campo all’Aragona avendo contro tutti i pronostici e capace di strappare un pareggio che rappresenta la vera sorpresa di questa giornata infrasettimanale.
Certo, la squadra di Colavitto ci ha messo del suo: prima sbagliando molto negli ultimi sedici metri e poi restando in inferiorità numerica per oltre un’ora per l’espulsione di Luongo, al 31’ del primo tempo. Davvero incomprensibile l’atteggiamento del difensore vastese, capace di prendere due gialli nello stretto giro di pochi minuti, il secondo addirittura per un fallo a metà campo. La sua espulsione ha, di fatto, stordito i biancorossi, in balìa degli avversari fino al riposo. Avversari che, in 14’ minuti, hanno fatto di tutto, passando in vantaggio con un guizzo di Giansante al 32’ e sfiorando il raddoppio in due circostanze: al 36’ con lo stesso Giansante (bravo Cattafesta ad opporsi di piede) e al 45’ con De Sanctis. A portiere battuto è stato De Fabritiis a salvare sulla linea.
Nella ripresa la Vastese ha continuato a spingere. Al 5’ Balzano ha severamente impegnato Spinelli. Poi, altre occasioni fino al pari firmato da De Fabritiis al termine di una mischia furibonda.
Nel finale qualche occasione da una parte e dall'altra e niente più. Per la squadra di Vittorio Calabrese questo pareggio rappresenta ossigeno puro sia per la classifica che per il morale.
Per quanto riguarda la Vastese è chiaro che dopo sole quattro giornate non si possano trarre giudizi definitivi. Come è altrettanto chiaro che sarebbe stato azzardato, anche in caso di vittoria, pensare ad una squadra in grado di “uccidere” il campionato. Su una cosa, però, sembrano non esserci più dubbi: la squadra di Gianluca Colavitto, nonostante questo mezzo passo falso, lotterà fino all’ultimo minuto dell’ultima partita per centrare un obiettivo che solo qualche mese fa era impensabile, quello di riportare il calcio biancorosso in un campionato più consono a quelle che sono da sempre le tradizioni calcistiche della città.
E questo i tifosi lo hanno capito, si sono abbonati (oltre 250 le tessere vendute) e hanno fatto riaccendere quella fiammella dell’entusiasmo da troppo tempo spenta nel malinconico e vecchio stadio Aragona.
Se quello di ieri è stato solo un incidente di percorso lo sapremo fin da domenica prossima, sul caldissimo campo di Cupello. Come sapremo se la Torrese, dopo la mezza impresa dell’Aragona, riuscirà a dare ulteriore slancio alla propria stagione. Domenica, in casa, contro l’AcquaeSapone cercherà la prima vittoria in campionato.
Gaetano Quagliarella
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