Vastese soffre, ma resta in vetta

7 Gennaio 2016

Il Pineto affronta la capolista a viso aperto e riesce a strappare il pareggio senza fare barricate

VASTO. Il Pineto si conferma la bestia nera della Vastese: all’andata l’ha battuta, ieri le ha strappato il pareggio all’Aragona, prendendole 4 punti su sei, che non sono pochi.

Pesante soprattutto quello di ieri, anche alla luce della mancata vittoria del Paterno, sul quale i biancorossi avrebbero, in caso di vittoria, potuto allungare a più cinque. Ma tant’è.

Ieri la squadra di Colavitto ha capito, qualora ce ne fosse stato ancora bisogno, che per vincere questo campionato dovrà ancora faticare tantissimo, su ogni campo e contro ogni avversario. E lo ha capito soprattutto contro un Pineto mai domo e pronto a giocarsi tutte le sue carte pur di fare il colpaccio.

La capolista è apparsa meno brillante rispetto alle ultime prestazioni dell’ultimo scorcio dell’anno. E la cosa ci può stare, dopo la lunga sosta natalizia.

Ma la capolista ha anche trovato di fronte una squadra ben organizzata in ogni reparto, tonica, che non a caso occupa la terza posizione in classifica.

Il pareggio ci sta tutto: le due squadre si sono equivalse dall’inizio alla fine.

La partita è stata equilibrata perché il Pineto, a differenza della stragrande maggioranza delle squadre che ogni domenica si presentano all’Aragona, ha affrontato la Vastese alla pari, dall’inizio alla fine, senza fare barricate lasciando la regia del gioco nelle mani degli avversari.

Nel primo tempo sono state soprattutto tre le occasioni più significative: la prima ha visto protagonista Iaboni, che da buona posizione ha sfiorato il palo della porta difesa da Cattenari.

Nella seconda il centravanti ospite Orta è stato bravo ad impegnare severamente l’estremo difensore di casa. La Vastese ha attaccato di più e al 23’, è arrivata la terza occasione della prima frazione di gioco, con D’Alessandro, che ha sfiorato il vantaggio: la conclusione della mezzala ha fatto la barba al palo della porta ospite.

Prima del riposo, sempre per la capolista, ci ha provato De Fabritiis, ma Cattenari si è fatto trovare pronto.

I ritmi non sono mai stati altissimi con le due squadre che hanno dimostrato da subito di conoscersi a vicenda.

Nella ripresa la Vastese ha avanzato il baricentro del suo gioco e ha provato con più insistenza la via del gol.

Dopo pochi minuti, per fuorigioco, viene annullato un gol a Iaboni (ma l’azione era già stata fermata dal direttore di gara).

Lo stesso Iaboni ci ha riprovato su punizione, fuori di poco, al 5’.

Il Pineto, però, seppure meno incisivo rispetto alla prima frazione di gioco, è sempre rimasto in partita.

E non a caso, a 11’ dal termine, con una punizione magistrale di Antenucci, deviata in angolo da Cattafesta, ha sfiorato il gol che avrebbe spaccato la partita.

È stata l’ultima occasione della gara. Poi l’orecchio alle radioline e un sospiro di sollievo, da parte dei biancorossi, alla notizia del risultato finale maturato sul campo di Pescina.

Gaetano Quagliarella

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