Vastese, solo un pari ma resta in corsa per fare i play off

16 Maggio 2022

I biancorossi non sfondano in casa contro il Porto d’Ascoli Per conquistare gli spareggi servono tre punti a Nereto

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VASTESE (4-3-3): Di Rienzo 6; Ceccacci 6, Di Filippo 6,5, Altobelli 6,5, Diallo 6; Allegra 6, Sansone 6 (30’Tancredi 6), Monza 6 (18’st Ficara 6, 46’st Corticchia n.g.); Alonzi 6,5(7’st Scafetta 6,5), Alessandro 6, Lenoci 6(7’st Stivaletta 6,5). A disp.: Di Feo, Marianelli, Pierpaoli, Di Bello. All.: D’Adderio

PORTO D’ASCOLI: (4-5-1): Testa 6,5; Petrini 6, Aliffi 6,5, Passalacqua 6, Pasqualini 6,5; Verdesi 6,5, Pietropaolo 6, Clerici 6, Evangelisti 6,5, D’Alessandro 6; Spagna 6,5. A disp.: Finori, Napolano, Curzi, Pacchioli, Marini, Dondoni, Sabatini, Massi, Cameli. All.: Bogliari

Arbitro: Esposito di Napoli.
VASTO
I play off erano e restano alla portata della Vastese, che pareggia con il Porto d’Ascoli. Basterà vincere domenica a Nereto per raggiungere un obiettivo che sembrava irraggiungibile solo fino a qualche mese fa. Tutto questo a prescindere da come finirà Pineto-Sambenedettese, perché la squadra di Fulvio D’Adderio, a parità di punti, ha una migliore classifica avulsa. Insomma, i biancorossi sono padroni del proprio destino anche se tra sei giorni, come ha ammonito in sala stampa il tecnico biancorosso, non sarà facile fare risultato pieno contro un Nereto sì già retrocesso ma ancora con tanto orgoglio da vendere.
Ieri la Vastese (all’Aragona aporte chiuse), dopo l’impresa di mercoledì sul campo del Trastevere, ha provato a fare il pieno anche contro il Porto d’Ascoli, ma alla fine si è dovuta accontentare del pari.
Per tre motivi: una fase difensiva del Porto d'Ascoli che non ha concesso alcun tipo di spazio ai tentativi offensivi dei biancorossi e tanta stanchezza per una stagione che sembra interminabile.
A questi livelli giocare tre partite in sette giorni non è facile e, di conseguenza, a volte si è costretti a rallentare la propria corsa. A dire il vero la Vastese ci ha provato in tutte le maniere, seppur senza il necessario e indispensabile cambio di passo, ma non ha avuto vita facile, perché l’undici marchigiano si è difeso con attenzione dall’inizio alla fine: di fatto il Porto d'Ascoli all’Aragona ha costruito due muri, uno a centrocampo e l’altro in difesa. La partita è così scivolata senza sussulti e a ritmi bassi, con il gran caldo a prevalere sulla voglia di vincere della Vastese.
Nel corso della prima frazione di gioco la squadra di Fulvio D'Adderio è andata vicina al vantaggio solo in un paio di circostanze, con una conclusione ravvicina di Alonzi e con un colpo di testa di Di Filippo. In entrambe le circostanze il portiere ospite si è fatto trovare pronto. Nella ripresa, al di là di tante sostituzione da parte di D'Adderio (gli ospiti hanno invece finito la gara con gli stessi undici del primo tempo) non è successo nulla.
Alla fine lo zero a zero accontenta entrambe le squadre: la matricola marchigiana che ha potuto festeggiare con una giornata di anticipo la salvezza matematica e quella vastese che, a soli 90' dalla fine del campionato, continua ad essere padrona del proprio destino. Ora per raggiungere i play off non ha alternative: deve vincere a Nereto. Non sarà facile ma le premesse per riuscirci sembrano esserci tutte.
Gaetano Quagliarella
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