Vastese, una vittoria d’autorità

28 Settembre 2015

La formazione biancorossa cala il tris a Cupello e si candida tra le pretendenti al salto di categoria

CUPELLO. Da Cupello parte un segnale forte a tutto il campionato: la Vastese c'è e si candida per la vittoria finale.

Le premesse per un ritorno nel calcio che conta quest'anno sembrano esserci tutte anche se l'impresa non sarà facile.

La partita di ieri? diciamo subito che per la squadra biancorossa non era facile passare a Cupello. Come non era facile riuscirci senza soffrire. Alla fine l’undici di Colavitto ha ottenuto entrambi gli obiettivi conquistando tre punti di fondamentale importanza per le proprie ambizioni di vertice. Anzi, è riuscita addirittura a dilagare realizzando tre reti, una nel primo tempo e due nella ripresa. Oltre a colpire due pali, uno per tempo.

Il Cupello? Non avrà problemi a salvarsi perché è una squadra organizzata. Soprattutto per quanto riguarda la fase difensiva, nonostante i tre gol sul groppone. I problemi, invece, Di Francesco dovrà risolverli in attacco.

Ma ieri c’era ben poco da fare. Saranno altri gli avversari con i quali racimolare i punti per restare in Eccellenza. Magari giocando meno di fioretto e più di gamba. Insomma, un po’ di sana cattiveria agonistica non farebbe male al Cupello.

Il risultato finale ci sta tutto: la Vastese ha fatto la partita dall’inizio alla fine. Il Cupello, pur con un atteggiamento tattico diverso, ha affrontato il più blasonato avversario senza alcun timore reverenziale. Ed almeno per un’ora è riuscito a restare in partita. La difesa alta dei ragazzi di Di Francesco e la tattica del fuorigioco hanno creato non pochi problemi alla manovra offensiva dei biancorossi. Soprattutto nella prima mezzora. Alla fine, al di là di quello che è stato il risultato finale, i 90’ di ieri hanno partorito una partita per lunghi tratti equilibrata, a tratti pure piacevole.

A rompere gli equilibri, prima del riposo, al 43’, è stato un gran gol di testa di Tarquini, servito da Marfisi nel cuore dell’area di rigore locale. In precedenza i biancorossi, oltre ad avere colpito un palo con lo stesso Tarquini al 24’, avevano sfiorato il gol due volte con Iaboni.

La squadra di casa ha cercato di rispondere colpo su colpo, difendendosi bene e lottando su ogni pallone ma è stata incapace di rendersi pericolosa. Il secondo tempo si apre con una clamorosa palla gol sprecata da Marfisi (tiro debole da pochi metri) e con lo stesso canovaccio della prima frazione di gioco. Al 14’ è un altro palo a negare la gioia del gol agli ospiti per la disperazione di D’Alessandro e di Iaboni, quest’ultimo incapace di tramutare in rete, sulla ribattuta del legno, il più classico dei rigori in movimento.

Il risultato resta in bilico fino al 28’, quando Balzano, con un guizzo, riesce ad infilare Tascione e a firmare il raddoppio. Di fatto è il gol che chiude la partita. La prodezza balistica, su punizione, del solito Iaboni, nel finale serve solo per il tabellino. E a far esultare per la terza volta i numerosi tifosi biancorossi presenti sulle gradinate del Comunale di Cupello.

Gaetano Quagliarella

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