Vasto basket: no al ripescaggio, spazio ai giovani

Il nuovo patron Paglione riparte dalla C: vogliamo investire sui ragazzi, avremo anche un codice etico
VASTO. La recente retrocessione in serie C, seppur dolorosa e per certi versi anche evitabile, è stata già archiviata. Lo si è capito ieri sera quando al PalaBcc di via Conti Ricci la società biancorossa ha presentato, davanti ad una platea attenta ed affollata, il “Progetto Vasto Basket 2016-2021”. Un progetto ambizioso a tutto tondo, alla presenza del presidente della Fip Francesco Di Girolamo, da quello che sarà il nuovo patron, l’imprenditore Nicola Paglione. L’ex presidente Giancarlo Spadaccini, pur restando in società, ha passato la mano dopo decenni di militanza in prima linea. Nei prossimi giorni tutte le altre cariche.
«Vorremmo creare un modello educativo che utilizzi la pallacanestro come strumento di crescita», ha sottolineato Nicola Paglione, «il nostro programma prevede una serie di azioni propedeutiche al perseguimento di questo obiettivo, da implementare in questi 5 anni, in coincidenza con il 50° anniversario della nascita della Vasto Basket. Non chiederemo il ripescaggio pur avendone i titoli», ha tagliato corto, «e questo è il primo messaggio da dare ai nostri ragazzi. Non vogliamo una serie B conquistata sulla carta, vogliamo che i nostri ragazzi capiscano che non esistono scorciatoie nella vita».
Poi, un breve accenno al capitolo degli investitori. «Non abbiamo bisogno di sponsor ma abbiamo bisogno di persone e aziende che credano in questo progetto e che vogliano investire su di noi e sui nostri giovani».
Capitolo prima squadra: «Immagino la prima squadra come la punta di un iceberg, quello che tutte le società di basket mostrano all’esterno, quello che viene percepito di loro. L’obiettivo è di arrivare tra cinque anni ad avere 7/10 del nostro roster in un campionato di livello nazionale, provenienti dal nostro vivaio». Mentre il settore giovanile sarà il fiore all’occhiello di Vasto. La nuova società vuole dare una risposta importante al disagio giovanile, alla mancanza di punti di riferimento in città. La Vasto Basket, in sintesi, sarà la “palestra di vita” di centinaia e centinaia di ragazzi. «Ci siamo posti questo obiettivo perché è il mercato che ce lo chiede: una risposta al disagio giovanile, alla mancanza di punti riferimento, alla crisi di valori che stiamo attraversando. Il programma», ha poi aggiunto Nicola Paglione, «prevede un importante investimento su quello che è il percorso formativo dei tecnici. Avremo un codice etico, un contratto che dovrà essere accettato dai ragazzi, dai genitori e da tutti i dirigenti, e sarà compito di tutti noi quello di rispettarlo e farlo rispettare».
Ai nastri di partenza, da settembre, “Basket in rosa”, “Basket minors”, con la partecipazione a tutti i campionati minori, Vasto school Basket, con il coinvolgimento di tutte le scuole cittadine.
Gaetano Quagliarella
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